“Il progetto sul reddito cittadinanza è una delle prime cose che vanno fatte e si deve lavorare affinché si realizzi. Uno dei motivi per cui hanno votato il M5s è che finora il M5s ha mantenuto tutte le promesse che ha fatto. Dobbiamo realizzarlo il prima possibile o sarà la morte del M5s, ma non c’è dubbio che si farà”. Il presidente della Camera Roberto Fico è intervenuto così nel dibattito sulle priorità del governo Lega-M5s e ha rilanciato sul reddito di cittadinanza che, secondo la terza carica dello Stato, è tra le promesse fondamentali che sono state fatte agli elettori.

Intervistato dal vicedirettore del Fatto Quotidiano Marco Lillo al Festival di Polignano a mare “Il libro possibile”, ha anche annunciato di avere in preparazione una delibera per l’eliminare le doppie indennità di funzione a Montecitorio. Ad esempio chi sarà presidente di commissione, non prenderà il doppio stipendio. “Da quando ho iniziato a fare politica ho sempre sentito una responsabilità grandissima. Per me questo non è cambiato, io da quando sono stato eletto sto cercando di mantenere ogni promessa che ho fatto in campagna elettorale”. La Camera in queste settimane ha iniziato a discutere un’altra delibera Fico, quella per il taglio dei vitalizi per cui gli ex parlamentari hanno chiesto i danni a tutti i membri dell’ufficio di presidenza.

Fico ha anche parlato di immigrazione. Sabato 30 giugno si è esposto sul tema, schierandosi contro la politica di chiusura dei porti dell’esecutivo: “Servono cuore e testa”, ha detto. Sul palco del Festival di Polignano a mare, ha rievocato le parole del Capo dello Stato che poche ore prima aveva definito irrazionale la chiusura dei confini: “Io condivido pienamente quello che ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e credo che l’Austria non può pensare di chiudere le proprie frontiere. Perché la nostra Europa si fonda anche sullo Schengen, ed è una politica scellerata quella austriaca che in questo momento ha anche la presidenza dell’Unione europea”. Ma il presidente della Camera è andato anche oltre, parlando in favore delle ong: “Penso che le ong abbiano fatto un lavoro straordinario nel Mediterraneo”, ha detto, “se c’è qualcosa da dire contro una ong specifica si accusa quella ong. La mia strada è quella della solidarietà internazionale, è riuscire a non far morire più nel Mediterraneo e l’Ue si deve fare carico dell’accoglienza e dei rapporti con la Libia, perché queste persone se partono rischiano, se non partono rischiano lo stesso. Bisogna arrivare a un punto di svolta, l’Ue deve mettere i soldi per gestire l’accoglienza”.