“Un accordo con l’Italia non era possibile. L’Italia vuole prima ottenere una riduzione dei migranti che arrivano in quel Paese. Il premier (Giuseppe Conte, ndr) ha detto che hanno l’impressione di essere stati a lungo piantati in asso“. Così Angela Merkel, in un’intervista alla tv Zdf, ha spiegato l’esito del vertice Ue di giovedì e venerdì scorsi, quando Berlino e Roma non hanno raggiunto un’intesa sui cosiddetti movimenti secondari, cioè gli spostamenti dei richiedenti asilo tra i vari Stati dell’Ue. In base al Regolamento di Dublino una domanda di asilo deve essere lavorata da un solo Stato membro, che solitamente è quello di primo arrivo.

La cancelliera ha sottolineato che “al momento” un accordo non era possibile con Roma ma certamente “bisogna continuare a dialogare” perché “l’intero sistema Schengen è a rischio se non viene gestito” in accordo. “Ciascuno percepisce che c’è molto in gioco, e che la situazione sia seria lo sa chiunque”, ha aggiunto Merkel. Nel colloquio, la cancelliera ha affermato di essere per “la tenuta del’Unione, che ha una storia di successo e che insieme è forte”.

“Capisco la preoccupazione della Csu, di voler portare più ordine nei controlli alle frontiere. Sono venuta incontro alla richiesta di Horst Seehofer, ritengo”, ha puntualizzato poi la Cancelliera, secondo cui le misure ottenute al vertice europeo dal suo punto di vista equivalgono negli effetti alle richieste degli alleati di governo. Nel frattempo però il ministro dell’interno Horst Seehofer, dal vertice della Csu in corso domenica, ha fatto sapere che il suo piano non lo soddisfa, aprendo la strada a una possibile crisi di governo.

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