Il Brasile visto con la Costa Rica è lo stesso (brutto) di una settimana fa, quando pareggiò con la Svizzera. La differenza è che questa volta il muro è crollato nei minuti di recupero. Ci ha pensato Philippe Coutinho grazie a un rimpallo in area di rigore, a bucare Keylor Navas e regalare la vittoria ai verdeoro. Neymar ha poi arrontondato il risultato con il 2 a 0 finale a tempo ormai scaduto.

La Costa Rica avrebbe meritato il pari: il reparto difensivo ha retto, muovendosi con ordine, e quando possibile la squadra centroamericana ha tentato anche qualche ripartenza. Il Brasile ovviamente ha fatto la partita, ma senza creare chiare occasioni da gol. Le sue stelle, più che rimbalzare contro il muro eretto dagli avversari, si sono ancora una volta scontrate fra loro. Neymar confinato sulla fascia destra ha tentato invano l’uno contro uno quasi sempre e un’idea di manovra fluida è morta puntualmente tra dribbling e fraseggi sempre troppo ravvicinati. Il numero 10 ha cercato di sbloccare la partita giusto con un rigore, giustamente annullato dal Var per una trattenuta di fatto inesistente.

La colpa è anche del ct Tite che, preso dall’ansia di vincere, ha messo in campo tutti insieme fin dall’inizio Coutinho, Neymar, Willian e Gabriel Jesus. Alla fine però se la cava con i tre punti, evitando il secondo dramma sudamericano dopo la sconfitta dell’Argentina di giovedì sera. Un pareggio avrà messo il Brasile in una brutta situazione, ora invece potrebbe perfino bastare un altro X con la Serbia per passare agli ottavi. Ma i verdeoro, partiti verso la Russia con appiccicata addosso l’etichetta di grandi favoriti, per ora non fanno paura.

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