Siamo tutti concordi che dovremmo partire dai fondamentali e dai valori che ci uniscono. Qualcuno parla di un Fronte, ma andiamoci piano: cosa mette insieme questo Fronte? Al tempo della confusione, non possiamo rispondere con un esperimento che metta tutti insieme (?). Dovremmo invece fare poche, umili, realistiche proposte di sinistra. Che consentano di riappropriarci della nostra identità.

La proposta del Fronte è interessante, ma parlerei più di Unità di popolo. Che è l’unico modo per far sentire gli elettori rappresentati.

Il Pd non può prescindere dal sindacato, dai professionisti, dai movimenti, dai giovani. Su tutto però, c’è bisogno di un senso. Allora partiamo dalle cose di tutti i giorni, per marcare la nostra distanza. A Matteo Salvini, che propone una bassa tassazione per i ricchi, andrebbe ricordato che oltre una certa soglia di reddito, l’arricchimento è impoverimento della società. Perché il profitto di uno è pagato dai tanti senza un ritorno in proporzione mediante tasse: meno sanità, meno istruzione pubblica, meno servizi accessibili a tutti. E se lo Stato non ha introiti, inizia ad appaltare i servizi ai privati che nel frattempo si sono arricchiti, deresponsabilizzando se stesso. Quindi, il senso del nostro messaggio deve poggiare su una regola chiara: forte progressività, altrimenti chi ha meno finisce per dare tutto. A questo va affiancato un partito che deve diventare lo strumento di riscatto per chi è ai margini. E non un apparato clientelare, in cui la regola è il compromesso morale per carrieristi da Prima Repubblica.

Mentre i giovani che “non sono del sistema” vanno via, magari sono laureati e sono fuggiti al Nord o all’estero per fare i camerieri.

Perché questo succede sui territori: si stringono patti di onore tra consorterie. Mentre è iniziata la Terza Repubblica, nel Pd le lancette sono ferme alla Prima: sono queste le premesse per costruire il partito europeista e della Costituzione? Non vorrei che tutto fosse rimandato alla Quarta Repubblica. Intanto dovremmo tagliare le radici secche (le incrostazioni clientelari) di questo albero. Ma se tutto fosse rimandato, allora dovremmo iniziare già a lavorarci.