Il presidente del Consiglio Conte al Senato? Ha parlato per un’ora e venti minuti, un record assoluto per lunghezza di intervento in Parlamento. Ho ascoltato un lunghissimo discorso, sinceramente vaghissimo, un elenco della spesa. E sono ancora più preoccupato perché questa maggioranza sta portando l’Italia verso l’ignoto”. Sono le parole dell’ex ministro dell’Interno, Marco Minniti, ospite di Otto e Mezzo (La7), commentando il discorso del presidente del Consiglio in Senato per il voto di fiducia. L’ex titolare del Viminale aggiunge: “C’è da essere veramente preoccupati, perché l’impressione che si aveva oggi era di un presidente del Consiglio, che ci ha messo molta buona volontà, ma appariva chiaro che non era lui a guidare la macchina. L’unico momento del suo discorso in cui è scattata veramente la sua passione è stato quando ha citato la Russia, lanciandosi in un’avventurosa difesa della società russa per le sanzioni che il cattivo Occidente cerca di imporle”. Poi rincara: “Il problema sarà quello di costruire una opposizione forte nel Paese sulle questioni che oggi sono state manifestate nel discorso di Conte come straordinarie fragilità. In quell’elenco della spesa non c’era un’idea del Paese, né una proposta concreta. Forse mi sarò distratto, ma, per esempio, non ho sentito pronunciare neanche una volta la parola ‘Mediterraneo’. Ma abbiamo sentito parlare in maniera accorata della Russia”.

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