Lupi e orsi potranno essere abbattuti se mettono in pericolo non solo l’uomo, ma anche “il sistema alpicolturale del territorio montano provinciale”. E’ il nuovo disegno di legge approvato lunedì dalla Giunta provinciale di Trento e oggi, martedì, da quella di Bolzano. Il tema è da tempo oggetto di dibattito nella Regione e, data la mancanza di una risposta da Roma, i due presidenti Ugo Rossi e Arno Kompatscher hanno scelto la strada di una legge ordinaria che dovrà essere ora approvata dai rispettivi Consigli provinciali. Il testo, composto da un solo articolo, prevede come ultima ratio, in mancanza di alternative e solo previo parere dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, la possibilità di uccidere gli orsi come i lupi.

“Per prevenire danni gravi, specificatamente alle colture, all’allevamento, ai boschi, al patrimonio ittico”, il disegno di legge dà ai due governatori delle Province autonome la facoltà, “limitatamente alle specie Ursus arctos e Canis lupus“, di “autorizzare il prelievo, la cattura, o l’uccisione, a condizione che non esista un’altra soluzione valida e che il prelievo non pregiudichi il mantenimento della popolazione della specie interessata”, recita la norma. Non vengono però autorizzati prelievi, catture o uccisioni degli esemplari nel loro habitat naturale.

“Ci muoviamo all’interno della direttiva europea Habitat. La popolazione di orsi e lupi è aumentata, dobbiamo pensare anche all’economia di montagna”, ha spiegato l’assessore all’Agricoltura altoatesino, Arnold Schuler. “Assistiamo a una progressione geometrica della popolazione di lupi. Abbiamo oggi sei branchi e una ventina di esemplari in dispersione, che a loro volta daranno vita a nuovi branchi. In totale, per ora, stimiamo circa sessanta lupi“, ha detto il suo collega trentino, Michele Dallapiccola.

Il disegno di legge risponde alle richieste di chi abita le valli del Trentino Alto Adige, dove la presenza maggiore di orsi e lupi ha portato ad attacchi agli allevamenti e l’ostilità verso i predatori è sempre più diffusa. C’è però anche il precedente della petizione lanciata dallo stesso assessore Schuler per chiedere “che si adottino immediatamente le necessarie misure per abbassare il livello di tutela del lupo” che è stata battuta nei numeri da un’altra raccolta firme, promossa dalla Lega abolizione caccia, la quale ha avuto 7mila adesioni in più chiedendo invece maggiori tutele per il predatore. La norma, anche se approvata dai Consigli provinciali, potrebbe comunque essere impugnata dal Governo di fronte alla Corte costituzionale.