Era scappato in Tunisia ad aprile insieme ai figli Yassine e Yasmine di 4 e 2 anni all’insaputa della madre. Ma venerdì sera i carabinieri sono riusciti a riconsegnare alla mamma bolzanina Rosa Mezzina i due bimbi. L’operazione ha avuto luogo a Genova in collaborazione del ministero degli Esteri con l’Interpol. “Siamo riusciti a convincere il padre (tunisino, ndr) a rientrare in Italia – ha spiegato Stefano Paolucci, comandante dei Carabinieri della provincia di Bolzano – dopo aver studiato molto come parlare e cosa dire, in questa azione affiancati dai nostri negoziatori che hanno lavorato sulla personalità dell’uomo e sulle sue caratteristiche. Abbiamo affiancato la madre in questo periodo pronti a cogliere la prima favorevole occasione per arrivare al risultato”.

I due bambini sono stati presi in consegna da due donne carabiniere della compagnia di Bolzano e portati presso una stazione dei carabinieri di Genova, dove hanno potuto riabbracciare madre e nonni. E anche la mamma delle piccole in un post su Facebook ha pubblicato una foto in cui abbraccia i figli e ha scritto: “41 lunghissimi e atroci giorni. Ogni singolo giorno passato senza di voi lo vissuto con la speranza che prima o poi sarebbe arrivato questo momento, ed ora siete qui al mio fianco a scaldarmi il cuore”.

Paolucci ha spiegato che l’attività dei carabinieri “dal momento della sottrazione dei due bambini non si è mai interrotta” e che “l’operazione è frutto del grande coraggio e pazienza di una madre, di un lungo lavoro di mediazione e di uno sforzo ininterrotto nel cercare di mantenere aperto il canale di dialogo tra la madre dei bambini e il marito che era in Tunisia“. Il comandante dei carabinieri della provincia di Bolzano ha inoltre sottolineato che “la priorità per noi, così come per le autorità giudiziarie ordinaria e minorile di Bolzano, che hanno coordinato da subito le indagini, era la sicurezza e l’incolumità dei bambini che ora stanno bene: le loro condizioni psicofisiche sono ottime e sono con la mamma ed i nonni”. Il padre dei bambini, rientrato venerdì con una nave a Genova, ha trovato in porto i carabinieri che gli hanno notificato un provvedimento emesso dal Tribunale dei Minori di Bolzano, che limita temporaneamente la responsabilità genitoriale dell’uomo, che non potrà avvicinarsi alla famiglia sino alla decisione sul caso del Tribunale di Bolzano. L’uomo è formalmente indagato per sottrazione internazionale di minori.