Scintille a Dimartedì (La) sul Rosatellum, basato sulla proposta di legge del deputato Pd, Ettore Rosato, ospite in studio. E proprio al parlamentare dem si rivolge il direttore dell’Espresso, Marco Damilano: “Lei rappresenta esattamente la contraddizione, perché il Rosatellum ha unito due cose che insieme non stanno, cioè il proporzionale e il maggioritario. Adesso ci troviamo in questo mix diabolico e micidiale. Rosato, a volte mi chiedo se lei la notte riesce a dormire tranquillo. La sua legge ha consegnato l’Italia all’instabilità politica, ha devastato il suo partito, ha prodotto una crisi di sistema senza precedenti”. “La sua è una lettura molto ignorante” – risponde Rosato – “Lei pensa davvero che sia stata la legge elettorale a causare una crisi di sistema?”. “Sì, qualche responsabilità c’è”, ribatte Damilano. Rosato si difende: “Dopo le sentenze della Corte Costituzionale e il referendum del 4 dicembre 2016, di legge elettorali ne abbiamo provate tante. La situazione è quella di un Paese tripolare, quindi qualsiasi legge elettorale, con gli esiti del voto attuale, avrebbe portato l’instabilità”. Interviene il giornalista di Repubblica, Massimo Giannini: “Questa legge, però, ha drammaticamente accentuato il problema del tripolarismo, perché l’avete pensata per un altro scenario politico, quello in cui Forza Italia e Pd avrebbero dovuto governare insieme”. Rosato smentisce: “Questo è uno slogan che durerà per 5 anni. C’erano due schieramenti in Parlamento: da una parte, Lega e Pd che volevano il maggioritario, dall’altra parte, Forza Italia, M5s, la sinistra, tutti i partiti di centro, che volevano il proporzionale. Abbiamo fatto un mix, che era l’unica soluzione per dare una legge elettorale. Abbiamo trovato la legge più votata nella storia della Repubblica Italiana”. Scettica anche l’editorialista di Repubblica, Concita De Gregorio: “Io seguo la politica, purtroppo o per fortuna, da più di 30 anni. Ne ho viste tante di leggi elettorali. E le ho sempre viste fare con l’intenzione di ostacolare l’avversario”

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