Lega e Cinquestelle trattano punto su punto il contratto di governo, ma con un occhio rivolto ai sondaggi. Anche se Matteo Salvini sostiene che il tentativo di formare un esecutivo con i pentastellati sia segno di responsabilità e che si stia cercando di evitare di tornare al voto, se le due forze non dovessero trovare un accordo l’ipotesi di elezioni anticipate rimane in piedi. E sarebbe proprio il leghista, stando alle rilevazioni di Swg per La7, a beneficiarne: la Lega è arrivata al 25,5%, in aumento di oltre un punto rispetto a un settimana fa. L’altra parte del ‘tavolo’ di governo sembra soffrire il tavolo per formare un esecutivo: il M5s perde lo 0,2 e si fermaal 32,1 per cento.

La trattativa sembra quindi non giovare al movimento guidato da Luigi Di Maio, che dopo il 32,6 del 4 marzo era arrivato, secondo altri sondaggi, anche a sfiorare il 35 per cento. La Lega invece, dopo aver cannibalizzato nel primo periodo post elettorale i voti di Forza Italia, ridotto ora sotto il 10 per cento (al 9,8, secondo Swg, anche se in crescita dello 0,4), ora sembra essere appetibile anche per gli elettori di Fratelli D’Italia. Il partito guidato da Giorgia Meloni, forse anche per la scelta di rimanere fuori dall’eventuale governo tra Cinquestelle e Lega, perde lo 0,6 rispetto alla scorso rilevazione, scendendo così al 3,8. Considerando anche il quarto partito della coalizione, Noi con L’italia (allo 0,4 per cento), il centrodestra unito raccoglierebbe oggi il 39,5 per cento delle preferenze.

Sempre secondo i sondaggisti di Swg, rimane stabile al 19% il Partito democratico, mentre cresce dello 0,3 Più Europa, ora all’1,8. Perdono lo 0,2 gli altri due alleati del Pd nella coalizione del centrosinistra, che ad oggi sarebbe al 21,6. Tra gli altri partiti a sinistra dei dem, Liberi e Uguali perde lo 0,2 (ora al 2,8) mentre Potere al Popolo cresce dello 0,1 ed è dato all’1,6 per cento.

Per l’Osservatorio politico Lorien, la Lega sarebbe addirittura al 27 per cento, con Forza Italia all’11,2 e il centrodestra unito oltre il 43. Per Lorien fanno meglio anche i Cinquestelle, al 34,5 per cento, mentre il Partito democratico è rilevato attorno al 15, con il centrosinistra che si ferma al 17 per cento. L’intesa tra Cinquestelle e Lega, secondo Lorien, è vista come probabile dal 47 per cento degli italiani ed è ritenuta la più duratura dal 24. Questa opzione sarebbe la migliore per più di un italiano su tre, con Di Maio (45%) preferito a Salvini (39%) come premier, e darebbe vita ad un governo del cambiamento per il 27% degli elettori.

Lorien ha anche rilevato la posizione degli italiani sulle ipotesi di un eventuale governo del Presidente o di un voto anticipato. Più della metà degli elettori di Forza Italia, Lega e Cinquestelle ritengono che l’ipotesi di un esecutivo scelto da Mattarella sarebbe un tradimento della volontà degli elettori, mentre per il 48% di chi ha votato Pd sarebbe la migliore soluzione possibile per garantire stabilità. Se l’unica possibilità dovesse essere quella di un ritorno alle urne anticipato, gli elettori dei Cinquestelle (70%) e quelli di Lega (66%) e Fratelli d’Italia (56%) vorrebbero votare il prima possibile, anche a luglio. Chi ha votato Liberi e Uguali, Pd e Forza Italia preferirebbe l’autunno, in modo da avere un nuovo parlamento e sperare in un Governo che approvi la legge di Bilancio.

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