Un cartello fra imprese per aumentare il prezzo del trasporto dei rifiuti e costringere il Comune di Roma a far lievitare la base d’asta? Più che un sospetto, un “timore legittimo”. E’ per questo che il presidente di Ama, Lorenzo Bagnacani, ha segnalato all’Authority anticorruzione come sia andata totalmente deserta la gara istruita a febbraio dalla società capitolina che prevedeva l’assegnazione di 11 lotti per 36 mesi e un importo complessivo pari a 105,3 milioni di euro per il caricamento, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti prodotti negli impianti tmb in città. Una gara d’appalto che i vertici della municipalizzata ritengono congrua. La base d’asta, infatti, è cresciuta dai 135 euro a tonnellata assegnati a chi attualmente svolge il servizio fino ai 150 euro previsti nel nuovo bando.

I SOSPETTI DEL M5S – Materialmente, le ditte di trasporto sono chiamate a ritirare i materiali di scarto dagli impianti di Rocca Cencia e Salario e portarli nelle discariche (o negli inceneritori) geograficamente più vicini, dunque in nord Italia. Al momento il servizio è garantito dal vecchio contratto e non ci sono ripercussioni sul territorio, ma l’azienda deve avere il tempo di bandire, svolgere e assegnare nel più breve tempo possibile una nuova gara, a questo punto con una base d’asta più elevata. Una situazione che preoccupa non poco il Movimento 5 Stelle. All’amministrazione pentastellata arriva il supporto dei parlamentari Federica Daga, Stefano Vignaroli, Alberto Zolezzi e Paola Nugnes, che denunciano: “E’ allarmante e preoccupante. E’ evidente che nel settore rifiuti c’è chi sta giocando sporco. Le gare sono l’abc della trasparenza, se qualcuno facendo ‘cartello’ pensa di sabotare la trasparenza per cercare di mandare in tilt Roma, è tempo che le autorità competenti intervengano”.

IL MERCATO E I PREZZI IN RIALZO – Va detto che, da tempo, il presidente Bagnacani segnala all’Anac ogni gara deserta ritenuta congrua. Uno strumento di difesa necessario per diversi motivi. Innanzitutto, la presenza di altri operatori privati – a Roma c’è il Colari di Manlio Cerroni che gestisce altri due tmb – consente ai professionisti del settore di svolgere per questo tipo di servizi trattative svincolate dalle procedure pubbliche, tali da favorire il profitto e gli accordi di reciproca (e regolare) convenienza. Anche i pagamenti, in questo caso, sono favoriti dall’assenza di vincoli legati ai durc o al completamento delle procedure fiscali. Non è tutto. Le stesse aziende che lavorano nel trasporto degli scarti potrebbero avere maggiore interesse a concentrarsi su altre regioni – come nel caso della Campania – dove esiste un contributo pubblico allo smaltimento degli scarti. Anche per questo motivo (ma non è l’unico) gli esperti del settore assicurano che i prezzi del trasporto stanno salendo vertiginosamente e per un operatore privato vincolarsi a 36 mesi a un certo prezzo potrebbe rappresentare un rischio da non intraprendere. Fino al 2013, con la vicina discarica di Malagrotta ancora aperta, il prezzo era di 42 euro a tonnellata. In tutto questo, non aiuta il quadro crisi nazionale dopo la chiusura del mercato da parte della Cina che a breve non accetterà più la gran parte della carta e della plastica “salvate” grazie alla raccolta differenziata.Compito dell’Anac – che deciderà se coinvolgere anche la Procura di Roma – quello di valutare attraverso un’istruttoria l’effettiva congruità del bando e, eventualmente, la necessita’ di prendere provvedimenti.

CONTINUANO I ROGHI DEI CASSONETTI – Intanto, mentre la città vive la sua ciclica sofferenza con la raccolta dell’immondizia e lo smaltimento nei tmb, proseguono in città episodi come il rogo dei cassonetti. Secondo il Campidoglio, il fenomeno sta diventando preoccupante. “Aria irrespirabile, danni economici, disagi nei servizi di raccolta – scrive il capogruppo M5S, Paolo Ferrara – Io dico che si tratta di criminali che vanno consegnati alla giustizia. Il M5s continua la sua rivoluzione. Siamo in una fase di cambiamento che va sostenuta e incoraggiata”. Poi accusa: “Ci sono problemi dovuti al fatto che siamo in una fase di transizione, ma è inutile remare contro. Tanto le tangenti sono finite. Rassegnatevi!”.