Il problema di X Factor è il modello educativo che propone in un meccanismo tv dove il talento viene svilito per lo spettacolo ed emergono sempre il bel canto o i fregni. Il valore e la preparazione passano in secondo piano”. Così, neanche tre mesi fa, parlavano i ragazzi de Lo Stato Sociale a Chi, in pieno boom sanremese. Lodo Guenzi & Co., fino ad allora idoli del pubblico indie e poco conosciuti dalle grandi masse, attaccavano il genere “talent show”. Un tema a loro caro, dato che ci avevano pure scritto una canzone, intitolata Nasci Rockstar, Muori Giudice ad un Talent Show.

“Non pensiamo che i talent siano il male. Semplicemente non sono qualcosa che può interessare a qualcuno come noi […] Il sistema ti fagocita, ti impone di stare a determinate regole. Anche sul modo di fare cultura. Sei costretto a fare dei compromessi”, dicevano per spiegare quel brano che aveva creato stupore. Anche le parole nei confronti dei Maneskin, l’ultima band rivelazione di X Factor, non erano tenere: “Ci fa ridere un tour con sei canzoni. Il successo improvviso va bene se sei i Velver Underground, ma se vuoi fare un mestiere ci vuole una strada che parta dal basso. È complesso buttare ragazzi giovani in pasto a palchi importanti con il rischio che, dopo 35 minuti, abbiano detto tutto”.

Ebbene, rispetto ad allora di acqua ne è passata sotto i ponti. Da quando ha calcato il palco del Festival di Sanremo con il tormentone Una Vita in Vacanza, Lodo Guenzi in particolar modo è diventato un personaggio popolare, tanto da conquistarsi la co-conduzione del concertone del Primo Maggio e addirittura i poster del settimanale Di Più (effettivamente, il sogno di tutti). I cinque ragazzi bolognesi – parafrasando il titolo di una loro celebre canzone – non sono più così indie, ma spesso e volentieri fanno occhiolino al mondo mainstream.

Addirittura, come scrive il portale musicale AllMusicItalia, Lodo sarebbe in trattativa con la FremantleMedia per rivestire il ruolo di giurato nella dodicesima edizione di X Factor e, per non farsi mancare nulla, il talent di SkyUno è diventato il suo programma preferito – testuali parole – “perché è fatto molto bene”. Lodo è pure diventato possibilista circa un suo coinvolgimento come giudice: “Un talent? Certo che avrei paura. Ho paura di un sacco di cose, anche di prendere l’aereo, ma se non ci provo, poi come faccio?”, è corso ai ripari sulle pagine di Rolling Stone.

Proprio come già successo con Levante, insomma, la patinata Sky potrebbe aver fatto cambiare idea pure al simpatico riccioluto. “La musica in quei contesti non è tutto. È chiaro che artisti come Mengoni ed Emma durano perché sono stati i primi a fare quella roba lì. E rappresentano un mondo oltre alla musica. Sono personaggi che hanno qualcosa da dire indipendentemente dalla trasmissione […] I talent devono lasciare le persone libere di dire ciò che pensano della vita e del mondo. Cosa che funziona anche nel pop”, ha ribadito. Insieme a lui, secondo i rumors, potrebbero sedere dietro il bancone dei giudici Fedez, Mara Maionchi e (udite udite) Emma Marrone. Alla faccia dell’indie.