Durissimo attacco pronunciato ai microfoni di Ecg Regione (Radio Cusano Campus) dalla senatrice del Pd, Monica Cirinnà, all’indirizzo del M5s. “Il movimento è una di quelle bestie della mitologia con tante teste” – dichiara la parlamentare – “Ogni testa dice quello che vuole, pensa quello che vuole e magari morde anche la testa accanto. All’amica Casellati va il mio augurio di buon lavoro. La conosco e la rispetto, ma tornerà con le pive nel sacco dal buon presidente della Repubblica. Ci potrà essere un mandato esplorativo per Fico o a persona terza, ma il problema vero è: cosa vuole fare il M5S? La smetta di mentire agli italiani, dicendo che ha vinto le elezioni e che 11 milioni di persone hanno indicato Di Maio come premier. Non abbiamo una legge in cui si indichi il premier, né il presidente della Repubblica”. E rincara: “Le affinità politiche tra M5S e la Lega ci sono. Se Salvini mollasse Berlusconi il governo nascerebbe domani. Ma il M5S si decida e dica ai suoi elettori si sono sbagliati e che 11 milioni di voti non bastano per governare. Lo faccia sul suo blog, faccia quello che crede, tanto lì la democrazia interna non esiste. Noi del Pd siamo fermi sulla nostra posizione: abbiamo perso e se qualcuno ci chiama a una responsabilità, metteremo noi i paletti della nostra responsabilità”. Cirinnà aggiunge: “Non siamo mica disponibili a dire che tutto quello che abbiamo fatto in questi 5 anni è monnezza. Ed è esattamente quello che ci dicono in faccia tutti loro continuamente, a cominciare da Di Battista. Stia tranquillo Di Battista, perché lui non diventerà sindaco di Roma come c’ha in testa. Noi del Pd abbiamo già i nostri candidati a cui stiamo già accendendo i motori. Quindi” – continua – “Di Battista stia buono. E speriamo che questa bestia a tante teste come il M5S la smetta di insultare tutti gli altri, a cui poi va col cappello in mano per cercare di fare il governo. Guardate che se Di Maio non fa il governo, ha finito quando si andrà a votare, ecco perché ha questa smania di fare il governo”. Più morbida l’opinione su Roberto Fico: “Nessuno è unico e indispensabile, ognuno risponde della propria storia di vita, educativa e culturale. Il curriculum culturale dei colleghi del M5S fa molta acqua. E’ evidente che Fico venga da una storia di sinistra e per il Pd sarebbe più facile il dialogo con lui su alcuni punti. Ma se mai dovessimo provare a sederci al tavolo coi 5 Stelle, dovrebbero essere loro a venire sui nostri punti di programma. Attenzione” – chiosa – “ribadisco la mia metafora della bestia con tante teste. M5S nasce dall’idea di Casaleggio padre di occupare le istituzioni con un gruppo di persone disomogenee tra loro. Poi c’è la questione vergognosa del contratto sul vincolo di mandato. Attenzione: io posso parlare liberamente con voi, i 5 Stelle non possono farlo. E costoro potrebbero definire il futuro dei nostri figli?”

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