“Le parole del segretario Martina sono le mie parole”. Andrea Orlando commenta così i tentativi di dialogo di Luigi Di Maio con il Partito Democratico, lasciando la convention “Sinistra anno zero” in corso a Roma. Parole, quelle del Segretario reggente del Pd che Di Maio giudica un’apertura.“È giusto dialogare, ma anche giusto non nascondere le distanze le reticenze, le contraddizioni che abbiamo denunciato in campagna elettorale e anche all’indomani delle elezioni – risponde Orlando, che aggiunge – io penso che noi dobbiamo incontrare tutti perché abbiamo una linea chiara e non dobbiamo avere paura di interloquire con nessuno”. Franceschini invita a riflettere? “Discutere è sempre utile – sostiene il Ministro della Giustizia – magari per arrivare alle stesse conclusioni, ma eviterei di assumere come direttrice programmatica l’idea che è meglio non discutere, perché questa non mi sembra un modo per affrontare una fase così complicata, però non mi sembra che si siano prodotti fatti che determinano una situazione completamente diversa, però è giusto valutarlo e discuterlo insieme”. Martedì (giorno nel quale il Pd riunirà i propri gruppi parlamentri, ndr) quindi i dem sceglieranno tra ‘arrocco’ o dialogo con M5s? “Vedremo la vita è più complessa di due opzioni” conclude Orlando.