Se quella sera ci fossero state in giro delle fattucchiere, avrebbe dovuto vederle. Il cielo era così luminoso che neanche il più piccolo puntino nero poteva muoversi lassù senza che lui lo notasse. Mentre se ne stava così a pensare col naso in aria, vide qualcosa di molto bello. Il disco della luna, piuttosto in alto, era pieno e tondo, e ci passò davanti un grosso uccello. Più che passare davanti alla luna, sembrava quasi che ne uscisse. Si stagliò scuro sullo sfondo luminoso e le ali si estendevano da un lato all’altro della luna”.

Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson di Selma Lagerlöf è un libro adatto a essere letto a voce alta poiché le parole dell’autrice possiedono una grande capacità oratoria – e leggendolo noi in lingua non originale dobbiamo dare grande merito alla traduttrice Laura Cagnemi – ma a contraddistinguere le pagine di questo romanzo è anche una straordinaria intensità visiva, capace di penetrare nelle evocazioni dei passaggi naturali descritti, conferendo al testo una sua struggente originalità.

Il monello Nils Holgersson, ragazzino della campagna svedese, accanito tormentatore di animali da fattoria, dopo aver fatto un dispetto a un folletto si ritrova grande come un topolino. Questa trasformazione dà il via al suo magico periplo scandinavo: sul dorso del papero Mårten, il giovane si unisce a uno stormo di oche selvatiche in rotta migratoria verso la Lapponia. Inizia così l’avventura nell’avventura, un viaggio fatto di incontri e di insegnamenti tra i più disparati. Selma Lagerlöf costruisce, infatti, per Nils una scuola della vita: descrizioni geografiche, fiabe antiche, scoperte sulla flora e la fauna.

Le parole de Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson – pubblicato per la prima volta nel 1906 e diventato ben presto un classico della letteratura svedese per l’infanzia – in questa nuova edizione integrale di Iperborea vengono accompagnate dalle illustrazioni di Bertil Lybeck, celebre vignettista della prima metà del Novecento e firmataria dei disegni pubblicati nell’edizione del 1931 del capolavoro di Selma Lagerlöf, il cui tratto oscilla felicemente tra la ricerca estetica degli anni Trenta e la più classica tradizione pittorica.

Libro adatto a grandi e piccoli – se dovessi tornare in Svezia lo porterei con me come guida -, nella nuova edizione si è scelto di individuare con il carattere corsivo i capitoli che possono essere separati dalla trama principale, questo per facilitare i lettori più giovani che desiderano seguire il magico viaggio di Nils – monello errante, libero e fortunato – accompagnati dalla voce adulta di un lettore-narratore.

“Gridò ‘Urrà!’ così forte che fu strano che dalle case non lo sentissero. Ma non lo sentirono, e il ragazzo tornò di corsa nella torbiera bagnata, dalle oche selvatiche, con tutta la velocità che gli consentivano le gambe”.