A Chengde, nella provincia cinese di Hebei, il trentanovenne lottatore professionista di MMA Xu Xiaodong sfida il ventenne Ding Hao, maestro di Wing Chun, nello show dal vivo “City Fighting”. Ding Hao dichiara di essere un discendente di quarta generazione del grande maestro di Kung Fu Ip Man, insegnante e mentore dello stesso Bruce Lee. Ma nonostante il blasone, il maestro Hao si fa strapazzare dal campione di arti marziali miste (MMA, appunto), dando il via ad un acceso dibattito in rete tra chi sostiene la superiorità delle moderne tecniche sulle arti marziali cinesi e chi invece difende a spada tratta le antiche tecniche tradizionali

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Fq Millenium in edicola – Calcio femminile, le campionesse che non possono diventare professioniste

next
Articolo Successivo

Pattinaggio, birre spillate e raccolta fondi su internet: così il Fiumicello è riuscito a conquistare il bronzo mondiale

next