Nell’ottica di una società sempre più digitale e social e in un mondo umano e lavorativo immerso in una continua sfida a chi corre più veloce, WhatsApp ormai ha il dominio assoluto. Ha surclassato le mail, ha rottamato le telefonate e si è autoproclamato governatore delle comunicazioni per velocità, facilità d’utilizzo e fama. Basti pensare al numero di utenti mensili, pari ad oltre un miliardo e mezzo… Ma WhatsApp non è solo il piccione viaggiatore 2.0. La piattaforma di messaggistica è diventata anche il canale preferenziale per l’invio di documenti sensibili (dalle foto più “private” ai pin delle carte di credito) trasformandosi quindi in una cassaforte digitale. Nonostante WhatsApp nel 2016 abbia introdotto la crittografia end-to-end (un sistema che garantisce sicurezza e privacy limitando l’accesso al contenuto di una chat o di una chiamata esclusivamente al mittente e al destinatario, WhatsApp escluso), ecco alcuni metodi per tenere lontano i più agguerriti Arsenio Lupin del 4.0.

Whatsapp, ecco come rendere più sicure conversazioni e scambio di documenti

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