di Germano Fiore

Scrivere da psicoanalista delle elezioni politiche significa percorrere un crinale scivoloso. L’uso becero dello strumento “Psi” fatto oltreoceano, leggi le diagnosi poste a  Donald Trump, omologato in patria da famosi occhialuti colleghi rende l’operazione ardita.

Tuttavia, un’idea mi appare di evidente chiarezza e i dereistici flussi elettorali del Vespa nazionale, con annesse analisi del voto, richiedono più di un Morellino di Scansano per essere tamponati.

Come dotto strumento euristico utilizzerò la storia di un film abbastanza idiota, spero noto esclusivamente a me e ad altri divoratori seriali di pellicola senza troppi peli sullo stomaco. L’oggetto in questione è Qualcuno come te, del 2001, in cui Ashley Judd, delusa d’amore, si finge psicologa e postula il “teorema della mucca nuova” (titolo del romanzo da cui il film è tratto). Questa illuminante teorizzazione, candidamente smentita dal finale romantico-kleenex dell’opera, è sintetizzabile così: gli uomini tra una donna/mucca già nota ed una donna/mucca ignota, scelgono l’ignota, la nuova.

È una verità, indiscutibile. Il desiderio implica la mancanza, l’assenza, la scoperta, l’ignoto, l’opaco distinguere tra fiotti di luce.

Ed è questo ciò che capita oggi, la ricerca della mucca nuova. In un’epoca post-ideologica (da almeno 15 anni), post-liquida a tratti gassosa (da almeno cinque minuti, mi è venuta in diretta mentre scrivevo), post-terrore di crisi economiche (da almeno tre anni), post-Facebook (fatevi Snapchat sennò avete più di 40 anni) non è la “pancia”, divenuta ormai luogo delle più oscure emozioni elettorali, a governare il voto, bensì la mucca nuova: il desiderio di novità. Ed è questo l’eidos in comune tra Di Maio e Salvini, desiderio di novità, null’altro. Non redditi di cittadinanza ed espulsioni di gruppo: mucche nuove, desiderio di nuovo.

E il desiderio è il motore del nostro divenire.

Mi si dirà che si parla di governo della nazione, di cose alte, e che il desiderio è fragile e volubile ma tant’è: fluisce. Flussi elettorali, fluirà.

Mi si dirà che una mucca non è Giocasta, vero: è Giocasta 2.0 in epoca gassosa.

@sunballo