A poche ore dalla prima serata sul palco dell’Ariston arriva la lista dei nomi della giuria di qualità. I componenti della Giuria degli Esperti al 68° Festival di Sanremo, sono stati scelti per contribuire, a partire dalla quarta serata, a decretare i vincitori della sezione Campioni e di quella Nuove Proposte. Presieduta da Pino Donaggio, la Giuria è composta da Giovanni Allevi, Serena Autieri, Milly Carlucci, Gabriele Muccino, Rocco Papaleo, Mirca Rosciani, Andrea Scanzi.

I preparativi volgono al termine e davanti all’Ariston è già comparso il red carpet che calcheranno tutte le celebrità del Festival di Sanremo, Laura Pausini potrebbe addirittura cantare da lì. E, con il tappeto rosso, arriva anche la folla di curiosi ad attendere ore e ore per vedere passare uno dei suoi beniamini e avere un autografo o una foto. Per sette giorni la cittadina ligure sarà al centro, vuoi o non vuoi, dell’attenzione di tutta Italia. Perché il Festival non riguarda solo la musica. Per quanto il direttore artistico Claudio Baglioni abbia voluto spostare l’attenzione sulle canzoni ed evitare ogni possibile distrazione, sarà difficile non farsi travolgere dall’effetto Sanremo. Lui ce l’ha messa tutta, soprattutto pensando alla scelta degli ospiti, quasi tutte eccellenze della musica e del cinema italiani. Al momento non sono annunciate star di Hollywood, come era successo gli anni scorsi, e i personaggi extra musicali sono solo Gabriele Muccino e il cast del suo nuovo film A casa tutti bene e il più atteso di tutti: Fiorello. Lo showman sarà sul palco dell’Ariston durante la prima serata di martedì, ma bisogna ancora scoprire chi avrà vinto il braccio di ferro: Rosario vuole comparire subito per fare da scaldapubblico, Baglioni lo vorrebbe più avanti, verso le 22.30, per tenere alta l’attenzione. Per il resto, tanta musica italiana, da Gianna Nannini a Giorgia, da Laura Pausini ai Negramaro, passando per Biagio Antonacci, Gino Paoli e Danilo Rea, Il Volo e Piero Pelù. Il capitano Claudio Baglioni ha chiamato a raccolta tanti amici, da una parte per sostenerlo e dall’altra per mettere quel sapore italianissimo e di qualità che da subito aveva dichiarato di voler dare al suo Festival. La sfida, per il direttore artistico, è dura dopo gli eccezionali tre anni di Carlo Conti. Ma la scelta di dare una svolta rispetto alle passate edizioni potrebbe affascinare il pubblico e, magari, premiare anche negli ascolti.