“Nel Lazio noi abbiamo le candidature all’interno della Lista Civica di Pirozzi”. Lo annuncia ai microfoni de La Zanzara (Radio24) , Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia. E in linea col sindaco di destra di Amatrice, il quale giorni fa, proprio in un incontro col movimento di Adinolfi ha sostenuto che le “tate straniere non insegnano i valori fondanti di questa nazione” e che Benito Mussolini “fece grandi cose”, l’ex parlamentare del Pd afferma: “Mussolini oggettivamente ha fatto delle cose buone e ne ha fatte poi altre gravissime. La bonifica delle paludi pontine è stata sicuramente una cosa positiva. Prima del duce Latina era una palude salmastra. Poi ha elevato l’alfabetizzazione degli italiani, ha introdotto il concetto di pensione e un sistema di norme alcune delle quali sono state importanti e positive. Negare questo è negare l’evidenza. E non sono certamente un fascista che deve difendere il fascismo. Mattarella dice che non esiste un fascismo buono? Credo che abbia forzato il concetto”. Adinolfi poi espone due punti programmatici del suo partito: “La prostituzione non va assolutamente legalizzata e si abbatte attaccando la clientela, non solo con multe oltre 500 euro, ma mandando a casa dell’interessato una bella busta arancione inequivocabile per mano del postino. Con quel colore si capisce in automatico che sei andato a prostitute. Vedrete che così si contrae immediatamente il consumo di prostituzione sulle strade”. Poi dà la sua ricetta sull’accesso ai siti pornografici: “E’ necessario registrarsi con documento d’identità, così uno ci mette la facci, come avviene sui siti di scommesse online. Questa è la proposta programmatica del Pdf, anche in virtù del fatto che in quei siti possono entrare bambini di 10 anni. Fosse per me, bisognerebbe bloccare l’accesso a quei siti, come succede in alcuni Paesi”. Adinolfi si pronuncia anche sulla candidatura del condirettore di Repubblica, Tommaso Cerno, nel Pd e ribadisce le sue note posizioni sull’aborto e sui gay: “Pietro Grasso è a favore delle adozioni gay? Errore colossale, ma non è l’unico che ha commesso il presidente del Senato. I suicidi dei gay? Esiste la tragedia dei suicidi, che non può essere tradotta come un qualcosa dovuto a un solo problema. Ne sono toccato personalmente, perché la mia unica sorella si tolse la vita. Quando leggo che un gay si è suicidato perché bullizzato, ci credo poco” – continua – “perché questo non è un Paese omofobo che bullizza i gay. E’ esattamente tutto il contrario. E’ un Paese che magari bullizza gli obesi. L’aborto? Se il Pdf ottenesse il 50% dei voti e governasse con un monocolore, abolirebbe il giorno dopo la legge sull’aborto. Ricordiamoci che la prima emergenza di questo Paese è la natalità, non nascono bambini. Il medico che pratica l’aborto è un assassino. La donna che abortisce è una persona che forse non ha colto pienamente quello che le accade”. E chiosa: “Grazie a Dio, il 70% dei medici è obiettore di coscienza in Italia. Chi pratica l’aborto andrebbe assolutamente cacciato dall’ordine dei medici. Lo dice chiaramente il giuramento di Ippocrate