C’è chi ha detto di voler abolire i vaccini e chi la povertà e chi 400 leggi. Insomma, in tempo di campagna elettorale ci si ingegna sulle promesse da fare all’elettore ma la parola magica rimane sempre la stessa: abolire. Che sia una legge, una tassa o una voce di spesa, l’importante è che sia ad effetto. Così, in aiuto dei nostri politici (qualora dovessero esaurire la fantasia da qui al 4 marzo) arriva Twitter. Il popolo della rete ha lanciato l’hashtag #AbolisciQualcosa per suggerire le cose davvero importanti da cancellare.

In poche ore sono arrivati centinaia di consigli, tanto che l’hashtag è entrato nei trend topic. Ovviamente, come insegna la politica, con #AbolisciQualcosa si intende davvero qualsiasi cosa. Ecco allora cosa suggeriscono gli utenti:

Ma c’è anche chi propone di abolire le pubblicità prima dei film al cinema o le visualizzazioni senza risposta su Whatsapp. Chi dice le citazioni di autori letterari sotto ai selfie e chi invece le Smart che occupano i parcheggi. Molto richiesta è anche la messa al bando di “risvoltini” ai pantaloni e sandali con le calze. E poi ancora:

“Abolire i mignoli e gli spigoli” e la cellulite, ma anche “la raccolta del vetro alle 5 del mattino”, l’ananas sulla pizza, le code in Posta e “quelli che si fermano davanti alle porte della metro”.