Sono rinchiusi nel commissariato di Dubai dalle 17 di ieri (le 14 italiane) e rischiano fino a un anno di carcere. Daniele Bonistalli, giornalista toscano del programma di La7 Non è l’Arena, e il suo cameraman Daniele Cignini sono stati arrestati nella giornata di ieri nella capitale degli Emirati Arabi per aver seguito Giancarlo Tulliani (cognato di Gianfranco Fini) e la compagna Federica Papadia. “Stiamo bene anche se siamo momentaneamente trattenuti – ha scritto Bonistalli in un post su facebook – gli avvocati stanno lavorando con la Farnesina, speriamo di tornare presto a casa”.

A quanto risulta al fattoquotidiano.it la situazione però sarebbe più grave e seria del previsto e l’uscita pubblica di Bonistalli sta lì a confermarlo. Intanto perché, nonostante il lavoro costante tra gli avvocati e la Farnesina per sbloccare la situazione, le garanzie di cui può godere un indagato negli Emirati Arabi non sono le stesse di una qualunque democrazia occidentale. Bonistalli e Cignini infatti sono stati messi sotto torchio e interrogati per tutta la giornata di ieri e gli sono stati sequestrati subito i passaporti e l’attrezzatura da lavoro. Inoltre, se la situazione non si sblocca entro 48 ore e i due vengono rilasciati almeno temporaneamente per tornare in Italia, potrebbero rimanere negli Emirati almeno un mese e rischiare fino ad un anno di carcere.

A chiamare la polizia è stata proprio Federica Papadia, la compagna di Giancarlo Tulliani: “Correte, polizia, ci sono due stalker che mi perseguitano!”. I due reporter avevano raggiunto la coppia nella palazzina che si trova all’interno del Burji Khalifa, uno dei complessi più esclusivi di Dubai. Alla vista dei due reporter la coppia sarebbe andata su tutte le furie arrivando a minacciarli di morte: “Ve la faccio pagare io, stavolta – avrebbe urlato Tulliani, fratello della compagna di Fini – dovete morire, marcire tutti e due”. Così, dopo la chiamata alla polizia, i due giornalisti sono finiti in commissariato, alla “Bur Dubai Police Station”.

Già due mesi fa, a inizio novembre, il cronista di La 7 Bonistalli aveva intercettato Tulliani e compagna all’aeroporto di Dubai e in quel caso il cognato di Fini, dopo aver sporto denuncia alla polizia per l’inseguimento, era stato a sua volta arrestato perché su di lui pende ancora un mandato di arresto dall’Italia e una richiesta di estradizione internazionale. L’accusa nei suoi confronti è di riciclaggio internazionale e riguarda lo scandalo della casa a Montecarlo. Tulliani è tornato libero su cauzione poco prima di Natale e adesso, da latitante, si è vendicato con i due giornalisti che hanno scoperto il suo rifugio.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Elezioni 2018, la ridicola campagna elettorale degli anti-Spelacchio

next
Articolo Successivo

#AbolisciQualcosa, sui social spopola la parodia della campagna elettorale. Ecco i suggerimenti della rete

next