Non è una sorpresa l’annuncio, come non è una sorpresa la reazione. Anzi forse sorprende solo la toppa che hanno cercato di metterci. Il sindaco grillino di Pomezia Fabio Fucci ha annunciato che, essendo arrivato al terzo mandato con il Movimento, si candiderà alle prossime amministrative con una lista civica. La reazione ufficiale del M5s è arrivata poco dopo la diffusione della notizia sui giornali: “E’ fuori”. Fucci ha replicato rivelando un retroscena: “Sarò fuori a fine mandato. E per restare mi è stato offerto l’incarico di capo di gabinetto di un importante ente pubblico”.

Il Movimento ha incaricato Luigi Di Maio di dare risposta immediata alle intenzioni di Fucci: “Noi abbiamo due, tre regole e tra queste c’è la regola dei due mandati che non è in discussione”, ha detto il candidato premier M5s a margine di un evento a Milano. “Il sindaco di Pomezia non è in linea con il Movimento 5 stelle e quindi si autoesclude dal Movimento”. La scelta di Fucci in tanti dentro il Movimento si aspettavano, soprattutto dopo che il primo cittadino aveva più volte chiesto una deroga alla regola dei due mandati.

Fucci, interpellato dall’agenzia Ansa, ha dato una versione un po’ diversa: “Di fatto sarò fuori dal M5s quando scadrà il mio mandato elettorale, cioè a primavera. Sarei la persona più contenta del mondo se potessi ricandidarmi con il M5S, ma in questo momento c’è qualcuno che mi dice di no, non sono io che dico di no: è il Movimento che mi dice di no”. E ha aggiunto: “Mi è stato offerto l’incarico di capo di gabinetto di un importante ente pubblico quando dovessi terminare l’esperienza da sindaco, per rimanere nel M5s. Ma a me questa sembra una grande ipocrisia. Allora per quelli bravi che hanno ben fatto si supera la regola dei due mandati offrendogli incarichi di nomina?”. Alla domanda se gli avessero offerto il posto da capo di gabinetto del Campidoglio, Fucci ha risposto: “Preferisco ora non specificare quale è: un ente importante fuori da Pomezia, un incarico prestigioso. Ho rifiutato, non voglio campare di politica. Gli incarichi di nomina ti portano a campare di politica e ad elemosinarne sempre di nuovi. Io voglio fare semplicemente il mio ‘vero’ secondo mandato da sindaco a Pomezia”.