Scioperano i dipendenti di Ryanair, Alitalia, Vueling ed Enav. E si preannuncia un venerdì di disagi per chi viaggia in aereo. A conti fatti, i problemi nel comparto aereo investiranno, a scaglioni, tutta la giornata. Dalle 13 alle 17 sciopereranno i lavoratori di Ryanair e controllori di volo, mentre il personale di Vueling si fermerà dalle 10 alle 14. In Alitalia hanno proclamato lo sciopero soltanto i lavoratori rappresentati dalla sigla Cub, senza disagi effettivi per l’azienda che arriveranno però dall’astensione dal lavoro dei dipendenti Enav. A causa loro verranno cancellati 77 voli, ma Alitalia promette la ricollocazione dell’80% dei passeggeri nella stessa giornata.

Chi ha prenotato un volo colpito dallo sciopero è già stati allertato anche dalle altre compagnie sui disagi e eventuali cambi di orario per i voli interessati dalle proteste. L’Enac, infatti, ha avvisato che “saranno garantiti tutti i voli, inclusi i voli charter, schedulati in partenza nelle fasce orarie 7-10 e 18-21 oltre a tutti i voli charter da/per le isole regolarmente autorizzati o notificati anteriormente alla data di proclamazione dello sciopero”.

Ma quanto accadrà domani potrebbe essere solo un assaggio di quello che potrebbe verificarsi nei prossimi giorni, dopo la doppia protesta dei comandanti della compagnia irlandese in Irlanda e Germania. Anche il sindacato italiano della categoria, Anpac, ha chiesto l’applicazione del contratto collettivo di lavoro. In una lettera inviata ai lavoratori italiani, Ryanair ha risposto che chi sciopererà andrà incontro a sanzioni, invitando così i dipendenti ad astenersi dallo stop. Tra le penalità minacciate, “la perdita di futuri aumenti in busta paga secondo l’accordo”. Affermazioni che hanno immediatamente scatenato le reazioni di sindacati e autorità.

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