Vi serve un metodo infallibile per non comunicare con i vostri simili? Una ricetta sicura per far sì che le amministrazioni pubbliche e private evitino di rispondere ai vostri reclami? Un segreto per complicare ulteriormente i vostri rapporti con assicuratori, commercialisti, amministratori di condominio, pizzaioli, pedicure, serial killer? Una chiave per azzerare definitivamente le vostre relazioni amorose, familiari, sociali o puramente sessuali, se queste non sono già comprese nelle precedenti? Come dite, che a ottenere questi risultati ci riuscite benissimo da soli, senza consigli? Non siate così negativi: si può sempre fare meglio, cioè peggio. E poi la risposta a tutte queste domande è semplicissima. Volete divorziare dal mondo? Mandate delle mail.

Che le mail siano una garanzia di incomunicabilità, appena un passo indietro rispetto al piccione viaggiatore, ai segnali di fumo, al messaggio in bottiglia e al vaffanculo, è ormai documentato dal seguente indizio. Vi credete furbi, e mandate una mail con avviso di ricevimento? E il destinatario, insieme con l’avviso di ricevimento, vi risponde con l’avvertenza “Non si garantisce che la mail verrà letta o compresa”. E qui si aprono tre possibilità. O la mail non arriva proprio, perché l’indirizzo cui l’avete mandata è solo un enorme cesso telematico. Oppure la mail arriva ma non viene neppure letta, e si torna all’ipotesi precedente. Infine, la mail arriva, viene persino letta, ma non viene compresa.

Mettiamo da parte l’ovvia considerazione che la possibilità che una mail arrivi, sia letta, sia compresa, e che il destinatario vi risponda pure, a questo punto diventa un’ipotesi di scuola, una possibilità remota come una vittoria del Milan, studiata solo dalla teoria dei mondi possibili. Soffermiamoci, piuttosto, sulla terza possibilità, e chiediamoci: perché, dopo tutta questa fatica, la mail non viene compresa? Perché, specie dopo aver letto questo post, la scrivete rassegnati e distratti? O perché il destinatario è un analfabeta? O i meccanismi della comprensione sono ormai al di là di ogni comprensione?

Naturalmente, le mail sono solo un esempio di tutte le forme di comunicazione mancata: messaggini, diffide, lettere d’amore, o minatorie, o entrambe, post sul Fatto Quotidiano online (a proposito, se questo post non verrà compreso non prendetevela né con me né con voi stessi: è la comunicazione, bellezza). Del resto, non crediate che (non) comunicare di persona sia molto meglio: chiedetevi un po’, anzi, perché ormai, si preferisce (non) comunicare via internet. Qual è dunque il senso di tutto ciò, ammesso che ci sia? La conclusione, tenetevi forte, è tanto semplice quanto raggelante. La verità è che, benché infinitamente connessi, e anzi proprio per questo, siamo soli sul cuor della terra, senza neppure un raggio di sole, almeno qui da me piove. Siamo soli, senza neanche lo ius (soli). Soli: come il Pd.

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