Allagamenti, oltre mille persone evacuate, danni per milioni di euro. È emergenza maltempo in Emilia, in particolare nelle province di Reggio, Modena e Parma. A Lentigione, frazione di Brescello, è stata fatta in mattinata un’evacuazione preventiva di oltre mille persone, costrette a lasciare le proprie abitazioni per l’esondazione dell’Enza. Il fiume ha rotto gli argini in almeno tre punti dell’argine maestro destro e l’acqua ha invaso l’abitato e la zona industriale. L’allagamento interessa anche la statale 62. A comunicarlo è l’Aipo (Agenzia interregionale del fiume Po). Il fiume Secchia è tracimato, cominciando ad allagare la strada a Campogalliano, nel Modenese. I vigili del fuoco sono intervenuti per recuperare due persone ed alcuni animali, in una zona non lontana dall’argine. Sono in corso le operazioni di soccorso anche con l’ausilio di elicotteri. Non si registrano feriti.

Sotto osservazione, nel Parmense, anche il torrente Parma che è tracimato nella zona di Colorno allagando giardini e soprattutto la reggia. A poco sono serviti i sacchi di sabbia messi a protezione, con il fiume che ha toccato il livello record di 9,47 metri, provocando seri danni alla struttura che oggi ospita la Scuola internazionale di cucina italiana (Alma) diretta da Gualtiero Marchesi. Come si vede in un video diffuso dall’Ansa, l’acqua ha inondato il piano terra del palazzo e allagato la piazza, fino ai portici dei palazzi di fronte per circa 40 centimetri. In particolare, la pressione dell’acqua ha distrutto le finestre al piano terra che affacciano sul lato della reggia che è più vicino al torrente. Tutti i locali tecnici sono allagati, compreso il giardino storico che si trova sul retro. Alcuni arredi che erano nel palazzo, si trovano oggi in ex residenze dei Savoia tra cui il Quirinale a Roma e Palazzo Pitti a Firenze. La piena è rientrata ma la pressione dell’acqua resta alta e si teme che possano cedere altri argini. Il maltempo sta provocando disagi anche in Appennino, dove alcune strade provinciali sono state chiuse per frane e dove alcune abitazioni sono senza elettricità e collegamenti telefonici. In generale resta allerta rossa per Liguria, Toscana ed Emilia, dove preoccupa innanzitutto il livello dei fiumi.

Fiume Po, livello salito di oltre un metro in 24 ore – L’ondata di maltempo con pioggia e neve ha fatto salire il livello del fiume Po di oltre un metro in appena 24 ore al Ponte della Becca in provincia di Pavia. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti che evidenzia come “il rapido innalzamento del più grande fiume italiano sia rappresentativo della situazione di difficoltà dei bacini idrografici lungo la Penisola con allarmi, tracimazioni e paesi evacuati con conseguenti allagamenti delle campagne”. “In provincia di Reggio Emilia – sottolinea la Coldiretti – è tracimato l’Enza, affluente del Po, nel Parmense ci sono problemi con la piena del Taro, il Serchio è esondato in provincia di Lucca e timori ci sono anche in Liguria”.”A preoccupare nelle campagne – continua la Coldiretti – sono anche le forti raffiche di vento che hanno abbattuto piante e fatto cadere massi sulle strade. Dopo un lungo periodo di siccità le precipitazioni per poter essere assorbite dal terreno devono cadere in modo continuo e non violento, mentre gli acquazzoni aggravano i danni provocati dagli allagamenti con frane e smottamenti”. A Colorno si sono verificate infiltrazioni dei torrenti Lorno e Parma che hanno provocato l’interruzione della strada provinciale 6. Sul posto sono intervenuti un centinaio di volontari e vigili del fuoco. Si sta procedendo alla sistemazione di sacchi di sabbia e la popolazione che abita nelle aree golenali a ridosso del torrente è stata fatta spostare ai piani alti delle case. Interessata da allagamenti anche la reggia del 18° secolo, che si trova a 12 chilometri da Parma.

Modenese, si attente la piena del Secchia –  Scuole e ponti chiusi, disagi al traffico. Questi gli effetti della piena del fiume Secchia, attesa per il primo pomeriggio, nella provincia di Modena. Le amministrazioni comunali hanno deciso di chiudere le scuole a Bastiglia, Sorbara e Sozzigalli. Inoltre è stato diramato l’invito a non aprire le aziende di Bomporto, Sorbara e Villavara, che si trovano a ridosso del fiume Secchia. Queste le decisioni prese nel corso della riunione della protezione civile che si è tenuta al centro operativo della protezione civile di Marzaglia. La fase di allarme è scattata anche nella zona di Carpi: a Cortile e San Martino Secchia la protezione civile comunale ha invitato la popolazione a portare ai piani alti delle proprie abitazioni gli oggetti più importanti. Per il momento nessuna famiglia è stata evacuata.

Disagi alla circolazione dei treni – In stazione a Chivasso i treni in partenza per Milano, Torino, Novara e Aosta hanno accusato ritardi tra i 10 e i 70 minuti a causa del ghiaccio. Alcuni convogli sono stati cancellati. Sulla linea Chivasso-Milano circolazione interrotta su un binario a causa della caduta della fune della linea di contatto nei pressi della stazione. In Emilia sono state chiuse per precauzione le linee ferroviarie Parma-Brescia e Parma-Suzzara. Interrotta anche la linea Parma-Piadena-Brescia tra Colorno e Casalmaggiore. Si tratta di linee ferroviarie regionali che collegano la zona del Parmense con la Lombardia. Criticità anche in alcuni punti della rete in Liguria, Piemonte e Lombardia. Al momento, tra il Piemonte e la Liguria resta sospesa la linea Savona-San Giuseppe di Cairo via Altare mentre tra la Liguria il Piemonte e la Lombardia la linea Genova-Milano è attiva fra Genova e Arquata Scrivia. Servizio sostitutivo con bus fra Arquata e Tortona in direzione Milano.

Toscana, si valuta lo stato di emergenza regionale –  La Giunta regionale sta valutando di dichiarare lo stato di emergenza per la provincia di Lucca in seguito alle criticità provocate dalle intense piogge e dal vento che si sono abbattuti nelle ultime ore sul territorio. I danni maggiori al momento si sono registrati a Castelnuovo Garfagnana e Stazzema, che hanno accusato più pesantemente le conseguenze del codice rosso scattato in Garfagnana e Versilia ieri.  Ordinanza di chiusura straordinaria e temporanea per la scuola dell’infanzia di Strada in Chianti. E’ il provvedimento che il sindaco di Greve in Chianti (Firenze), Paolo Sottani, ha emesso per tutelare la sicurezza dei bambini e del personale scolastico in seguito ai danni causati nella scorsa notte dal maltempo su alcune parti della copertura della scuola. Il plesso al momento è da ritenersi inagibile fino al ripristino dello stato dei luoghi. A Greve in Chianti, in provincia di Firenze, una scuola dell’infanzia è stata dichiarata inagibile in seguito ai danni causati nella scorsa notte dal maltempo su alcune parti della copertura della scuola. Un provvedimento straordinario e temporaneo adottato dal Sindaco per garantire la sicurezza dei bambini e del personale scolastico. Le precipitazioni abbondanti e costanti delle ultime ore hanno procurato infatti  importanti infiltrazioni d’acqua all’interno dell’edificio, causando il distacco di alcuni pannelli di materiale leggero con funzione fonoassorbente. 

Le perturbazioni in arrivo – La perturbazione numero 3 oggi su estremo nordest e centro. Mercoledì il maltempo si sposta al sud. Nuovo peggioramento nell’ultima parte della settimana per l’arrivo di due distinte perturbazioni. Affondo di aria artica nel fine settimana. “La forte perturbazione atlantica (la n.3 di dicembre) che ha raggiunto il nostro Paese scorrerà lentamente verso sud, esaurendo i suoi effetti sulle regioni meridionali nella giornata di mercoledì – affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo – Le temperature risalite nettamente oltre la media al Centrosud a causa dei forti venti meridionali, torneranno nella norma da metà settimana, mentre al Nord il clima resterà ancora invernale. Nella seconda parte della settimana sono attese altre due perturbazioni. La prima di queste (la n.4) attraverserà velocemente le nostre regioni nella giornata di giovedì, mentre quella successiva (la n.5) sarà molto più incisiva e verrà accompagnata da forti precipitazioni e un nuovo deciso rinforzo dei venti. Quest’ultimo sistema nuvoloso verrà accompagnato da un vortice di bassa pressione che ne rallenterà il transito favorendo contemporaneamente il richiamo di aria molto fredda di origine artica con conseguente crollo termico durante il fine settimana”.