Federazione nazionale della stampa italiana e Ordine dei giornalisti sono stati ricevuti a palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Al termine dell’incontro il segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso ha espresso tutto il rammarico:”Questa legislatura non sarà quella che cancellerà il carcere per i giornalisti, perché in Parlamento si è creato una fronte trasversale contrario a cancellarlo, evidentemente ritenendo che i giornalisti devono restare sotto scacco”. Lorusso e Carlo Verna, presidente dell’Odg hanno poi posto all’attenzione del presidente Gentiloni “tutta una serie di provvedimenti che ci aspettavamo e che non sono arrivati, come misure che potessero contrastare il ricorso esagerato al lavoro precario che ormai maschera il lavoro subordinato. C’è un abuso – sottolinea Lorusso – della figura del co.co.co che non è più tollerabile”. Poche le speranze che qualcosa possa cambiare in questo ultimo scorcio di legislatura: “Gentiloni ha preso l’impegno di verificare se ci potrà essere lo spazio per un provvedimento atto a contrastare il ricorso alle querele ‘bavaglio’, ovvero le querele temerarie”. Per Carlo Verna: “La vicenda di Ostia, credo abbia fatto capire quanto sia importante la libertà di stampa rispetto a fenomeni di malaffare e corruzione”