“I valori della Resistenza e dell’antifascismo sono valori fondativi della nostra democrazia, è importante ribadire questo in un momento in cui si vedono delle immagini che non avremmo voluto vedere – afferma il ministro dell’Interno Marco Minniti con riferimento ai fatti di Como – nella nostra democrazia non c’è spazio per coloro che vogliono imporsi con le intimidazioni e con la violenza“.

Un impegno ufficiale a difendere il rispetto dei diritti umani e non dimenticare le atrocità del nazifascismo che il ministro dell’interno pronuncia nei locali dell’Istituto Ligure della Storia della Resistenza, all’interno della biblioteca Berio di Genova, poco prima di tenere una lezione su “sull’impegno italiano nella gestione del fenomeno migratorio e la garanzia della sicurezza e dei diritti di ognuno”. Sull’accordo con i responsabili dei centri di detenzione in Libia che l’Onu ha recentemente definito un “oltraggio alla coscienza dell’umanità”, il ministro sfugge alle domande: “Facciamo una cosa per volta, su quella vicenda ci siamo già molto impegnati”.

Presente all’incontro anche il presidente genovese dell’Associazione Nazionale Ex-Deportati Gilberto Salmoni, che durante il Ventennio a causa delle leggi razziali venne deportato ancora bambino ai campi di concentramento di Fossoli e poi Buchenwald, mentre i genitori e la sorella perdevano la vita nelle camere a gas di Auschwitz: “La storia si ripete in modi diversi. Dobbiamo vigilare attivamente, anche perché ora i fascisti sono usciti a viso scoperto, ed è una grande vergogna per l’Italia”

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