La staffetta alla guida del Diavolo è tra l’Aeroplanino e Ringhio. Con un tweet di qualche minuto fa infatti il Milan ha comunicato “l’esonero di Vincenzo Montella dall’incarico di allenatore della prima squadra” e annunciato che “la conduzione tecnica è affidata a Gennaro Gattuso, che lascia il suo incarico di allenatore della Primavera, e al quale rivolgiamo i più calorosi auguri di buon lavoro”. Fatale al tecnico rossonero il pareggio interno contro il Torino per 0-0. Il Milan attualmente è al settimo posto in classifica, a 11 punti dalla Champions League e a 6 dall’Europa League. La squadra rossonera ha 9 punti in meno rispetto alla scorsa stagione.

Allenare il Milan è stato un onore, lavorare con questo gruppo ancor di più” scrive l’ex tecnico rossonero sul proprio profilo Twitter dopo l’esonero di questa mattina. “Ringrazio i tifosi per il loro sostegno, Fassone e Mirabelli per l’opportunità e il mio staff che mi ha supportato in ogni momento. Auguro a Rino di riportare il Milan dove merita”. Poi, all’uscita da Milanello, l’ormai ex tecnico rossonero ha detto anche altro, non nascondendo l’amarezza per l’esonero. Parole, quelle di Montella, espresse sempre con molta signorilità. “Sono dispiaciuto perché vedevo che la squadra mi seguiva e stava crescendo ma il calcio è così, molto spesso le sorti di un allenatore dipendono da centimetri, lo accetto” ha detto l’ex attaccante, che poi ha ringraziato nuovamente “la società, Mirabelli e Fassone in primis, che mi sono stati vicini”. “Mi resta l’orgoglio di aver allenato la squadra che mi porterò sempre nel cuore e di cui sono tifoso fin da bambino” ha aggiunto, prima di tracciare il bilancio dell’esperienza alla guida del Diavolo: “Qualche piccola soddisfazione come allenatore c’è anche stata: abbiamo vinto una Coppa e riportato il Milan in Europa dopo qualche anno”.

L’allenatore campano, tuttavia, non ha mancato di sottolineare come la tempistica dell’esonero sia stata un po’ approssimativa: “Un po’ di numeri positivi ci sono – ha sottolineato – dispiace in questo momento e questa tempistica perché la squadra stava crescendo – ha detto a Sky Sport – Auguro il meglio ai giocatori perché se lo meritano, è un gruppo veramente sano. Auguro buon lavoro di cuore a Rino che è un amico, una persona leale di cui ci si può fidare. Colpe? È sempre colpa dell’allenatore se non sono state rispettate, nell’immediato, delle ambizioni e dei programmi prefissati a inizio stagione – ha detto ancora – si sono un po’ alzate le aspettative e abbiamo sbagliato un po’ tutti in questo ma sotto la parte tecnica è soltanto colpa mia. Ho ringraziato la squadra, gli ho detto di dare il massimo supporto al nuovo allenatore e che ce la faranno a venir fuori da questa situazione” ha concluso Montella.

Nella stessa giornata anche il Sassuolo ha licenziato il tecnico Cristian Bucchi. Nelle prossime ore sarà reso noto il nome del sostituto. Il club neroverde ha preso la decisione dopo la sconfitta interna di sabato nello scontro diretto per la salvezza contro il Verona. Il Sassuolo è attualmente 16esimo in classifica con 11 punti. Con Montella e Bucchi salgono a sei gli allenatori esonerati in Serie A nel corso di questa stagione. Prima del tecnico rossonero sono “saltati” Marco Baroni a Benevento (sostituito da Roberto De Zerbi), Massimo Rastelli a Cagliari (al suo posto Diego Lopez), Ivan Juric al Genoa (rimpiazzato da Davide Ballardini) e Gigi Delneri a Udine (al suo posto Oddo).