Tale e Quale Show rischia di diventare il regno degli equivoci. Anche la seconda puntata dello spin-off, “Il Torneo”, che vede vincere Davide Merlini con l’imitazione di Massimo Ranieri, scivola verso l’imbarazzante spinto. Perché semplicemente Merlini canta Se bruciasse la città, hit travolgente del 1969, con un’intonazione tenorile, gorgheggi e vocali vibrate come fosse Al Bano. Ha un bel da sorridere il vero, e povero, Massimo Ranieri, una specie di totem assoluto del canto e dell’intrattenimento teatrale e televisivo italiano del dopoguerra, qui invitato come giurato speciale, con seggiolina di fianco a Christian De sica, Loretta Goggi ed Enrico Montesano. La sua voce è una cosa. Quella di Merlini che lo imita un’altra.

Tanto che quando alla fine, sui titoli di coda, si prova a cantare in duo i versi straordinari come “quel prato di periferia che ti ha visto tante volte mia”, il Ranieri vero, quello di Perdere l’amore, appena intona mezza strofa fa strabuzzare occhi e stappare le orecchie, mettendo a sedere Merlini/Al Bano. Succede anche questo chez Carlo Conti, dove dopo decine e decine di puntate ancora non si comprende bene quale sia il criterio con cui si giudichino i concorrenti, se non qualche vaga impressione di somiglianza somatica o di un’indefinita perfezione performativa. Quando oltretutto alcuni concorrenti cantano in solitaria, e per altri si monta il corpo di ballo del Bolshoi. Ma tant’è, il caso Merlini/Ranieri non è l’unico a tenere banco nella seconda puntata di Tale e Quale show – Il torneo. Ovvero nella finalina di dodici vip composta da i primi tre classificati della Categoria Uomini (Marco Carta, Filippo Bisciglia, Federico Angelucci) e le prime tre classificate della Categoria Donne (Annalisa Minetti, Alessia Macari, Valeria Altobelli) della settima edizione del programma – 2017 -, e i primi tre classificati della Categoria Uomini (Tullio Solenghi, Manlio Dovì, Davide Merlini) e tre tra le prime classificate della Categoria Donne (Silvia Mezzanotte, Lorenza Mario, Bianca Atzei) della sesta edizione del programma datata 2016.

Infatti quando Tullio Solenghi si trasforma in Fabio Concato per cantare Fiore di maggio ecco che il sobbalzare di note dell’imitatore somigliano al basculante borbottio di un ubriacone più che alla finezza timbrica peculiare del bistrattato cantautore milanese. Eppure Solenghi, simpatico e spiritoso come sempre, arriva addirittura secondo. Insomma, da questa strampalata e astrusa soggettività di giudizio in Tale e Quale Show non se ne esce. Oltretutto questa seconda puntata de Il Torneo, giudice d’eccezione proprio Massimo Ranieri, vede una sorta di dominio maschile incontrastato che forse nemmeno alla bocciofila giù alla polisportiva. I primi cinque classificati sono uomini. Letteralmente asfaltate le fanciulle. E va bene passi per un’imbarazzante Raffaella Carrà imitata disastrosamente dalla Macari, che al di là di macroscopiche stonature nemmeno s’impegna nel suo immobilismo a imparare due passi due della Raffaella nazionale. Ma le performance della Altobelli, che rifà Cher con un corpo di ballo in spolvero e sfregola; di Silvia Mezzanotte che ricalca (forse prendendola un po’ bassina) la voce nodosa di Ivana Spagna in Gente come noi; o ancora una coraggiosa Lorenza Mario che non sfigura a rievocare l’amicizia con i “diamanti” di una bionda Marilyn Monroe, sicuramente non sfigurano di fronte ad un David Bowie simil Orietta Berti che Angelucci rianima con la vitalità di una salama da sugo, o ad un Bosè/Carta davvero di incomparabile piattezza.

E poi c’è un vero mistero che aleggia tra le pieghe dello show che Conti maneggia con una disinvoltura assoluta, pari solo allo spregiudicato azzardo estetico con cui accosta blu su blu tra giacca, camicia e cravatta e marrone del viso: ma i tweet che il conduttore legge in diretta sono veri? O sono dei fake confezionati da un solerte pool di autori per renderli commestibili al vasto e maturo pubblico di Rai1? Voi avete sicuramente presente cosa si scrive su Twitter, non di certo un consesso di intellettuali alle prese con la Critica della ragion pura kantiana. Ebbene Conti legge cose così scandalosamente banali e depurate da asperità lessicali che puzzano di taroccate: “mia mamma dormicchia sul divano e all’improvviso dice: ‘ma questo è Massimo Ranieri’ ”, oppure “che meraviglia una trasmissione che si può vedere coi bambini” (e Conti che aggiunge ‘Bravi, grazie’). Infine la classifica generale che, in vista della terza ed ultima puntata del 1 dicembre 2017, mette in fila: Tullio Solenghi con 122 punti, Federico Angelucci 117, Silvia Mezzanotte 105, Marco Carta 104 e Davide Merlini 102. E pensare che Solenghi per la prossima puntata vestirà i panni, niente meno, di un cantante davvero unico, tal Alberto Sordi (bah?!)…