Con i sistemi di assistenza e di sicurezza attiva, la nuova Bmw X3 è in pratica una macchina con la guida semiautomatica, che rallenta da sola fino a frenare, mantiene la corsia anche a costo di “strattonarti” se s’attraversa la linea di carreggiata senza mettere la freccia e sulla quale si può decidere di rispondere o meno a una telefonata o alzare il volume della radio a gesti, e sbirciare tutt’intorno alla carrozzeria manco avessimo quattro paia di occhi, una per ogni lato del mezzo, grazie al nutrito schieramento di telecamere.

Ci sono insomma un sacco di raffinate trovate hi-tech sulla debuttante bavarese, com’è normale che sia su un’auto che costa dai 50 mila in su, euro più euro meno. La Bmw, tuttavia, la etichetta come una Sav, acronimo che sta per “Sports Activity Vehicle”, e quindi è il caso di lasciare da parte le pur strabilianti e utili applicazioni da Silicon Valley e soffermarsi invece sulla parolina “Sports” e sulla vera chicca-novità della terza generazione della X3: la versione M. Sulle edizioni numero 1 e numero 2 di questa vettura nata nel 2003, la declinazione M non esisteva. Per la casa di Monaco di Baviera, M è sinonimo di performance e aggressività: non ci vuol molto a immaginare quindi che la 3 mila turbobenzina da 360 cavalli abbia nel proprio dna la prepotenza e una malcelata predisposizione a far confliggere il proprietario con il codice della strada…

Se il potenziale acquirente ha l’opportunità di accendere il sei cilindri in linea da 2.998 cc in contemporanea con il collega quattro cilindi turbodiesel di 2 litri, per esempio, il confronto acustico risulta impietoso all’istante. E se non è un commesso viaggiatore che macina chilometri in autostrada come un Flixbus non può non essere attratto dalla xDrive M40i – è questo il nome della più dotata del bigoncio – e dalle promesse muscolari del suo rauco propulsore. Performance TwinPower Turbo: con turbocompressore TwinScroll, e iniezione diretta di carburante High Precision Injection.

E’ vero, a spanne tra la cattivona e le duemila a gasolio o a benzina (quest’ultima arriverà nella primavera del 2018) ballano una ventina di migliaia di euro. Però che spasso smanettare sulle palette del cambio robotizzato Steptronic su strade come quelle tra le colline pistoiesi e la Versilia dove abbiamo provato l’auto tedesca prodotta nello storico stabilimento fuoristradistico di Spartanburg, in South Carolina. L’assetto sportivo della M lavora con una taratura più rigida degli ammortizzatori e con barre stabilizzatrici più dure. Il risultato è una guida da berlina sportiva comunque silenziosa, in forza di un’inaspettata insonorizzazione cui contribuisce anche dalla particolare conformazione e composizione del parabrezza. A richiesta, pure i finestrini laterali anteriori sono disponibili nello speciale vetro antirumore. Quando è il momento di rilassarsi si muta carattere alle cambiate passando alla modalità comfort o addirittura a quella eco-pro, che taglia un po’ le unghie al turbo e riduce i consumi di benzina.

Leggermente più lunga della seconda generazione di X3, la nuova Sav bavarese taglia definitivamente i ponti con le originali forme spigolose, il minimalismo estetico lascia il passo a un andamento più sinuoso e guardandola da dietro sembra decisamente più larga, anche se è sopratutto un effetto ottico offerto da un posteriore che parte che si stringe salendo verso l’alto. Il bagagliaio è di 550 litri che diventano 1.600 abbattendo, con un rapido comando remoto, i sedili posteriori. Pur essendo destinata a marciare prevalentemente su asfalto, la X3 new edition è perfettamente in grado di guadare piccoli corsi d’acqua e di affrontare spavaldamente strade bianche, sterrati anche di un certo impegno e percorsi decisamente infangati. Come quelli incontrati nel vasto parco di montagna sopra Limestre (Pistoia), intorno al Dynamo Camp, meravigliosa struttura di Terapia Ricreativa che ospita gratuitamente minori con gravi patologie che qui si svagano, fanno sport e arte, imparano e giocano.

“Mi ero immaginato un prato fiorito in fondo alla strada…E ho trovato un pantano”, scriveva il poeta andaluso Juan Ramòn Jimenez, premio Nobel per la letteratura nel 1956. Bucolica immagine che non impaurisce la teutonica vettura ai blocchi di partenza, anche se magari qualche driver urbano non se la sentirà di imbrattare alla grande le pregiate nuove vernici che vestono le eleganti linee della X3. Un consiglio a chi identifica le X della Bmw con l’impianto produttivo americano: per ora tutte le nuove X3 escono da Spartanburg, ma presto il mercato europeo sarà rifornito anche dalla nuova fabbrica sudafricana di Rosslyn. Chi la tedescotta la vuole assolutamente made in Usa deve quindi… affrettarsi. A proposito: lo sbarco in concessionaria è fissato per l’11 novembre.

BMW X3 – LA SCHEDA

Il modello: terza generazione dello Sport Activity Vehicle (Sav) di taglia media della marca. Disponibile in Italia solo con la trazione integrale

Dimensioni: lunghezza 4,71 metri; larghezza 1,90 metri; altezza 1,67 metri

Motori: 2.0 benzina (184 e 252 CV), 3.0 benzina (360 CV), 2.0 diesel (190 CV), 3.0 diesel (249 o 265 CV)

Consumi omologati nel ciclo misto: da 71,1 a 8,4 l/100 km (benzina); da 5 a 6 l/100 km (gasolio)

Emissioni di CO2: da 132 a 193 g/km di anidride carbonica

Prezzo: da 49.900 a 71.800 euro

Ci piace: il look moderno e la sportivissima (e costosa) versione a benzina da 360 cavalli

Non ci piace: l’obbligo del cambio automatico Steptronic, che taglia fuori gli appassionati del cambio manuale e del pedale della frizione