Silvio Berlusconi da dieci giorni è sbarcato su Twitter. Forse per giocare a fare Donald Trump, forse consigliato dai suoi spin doctor, forse per apparire più giovane e moderno. Resta il fatto che dal 17 ottobre anche l’ex premier sta provando a prendere confidenza con tweet e hashtag. Ma il suo esordio non sembra dei migliori: dopo dieci giorni sono appena 2.700 le persone che seguono il suo account (Foto 3).

I suoi tweet non sono altro che una serie di slogan e frasi preconfezionate dal suo staff che non si è fatto nessun problema nel prelevare a piene mani tra le foto d’archivio (Foto 1). Infatti lo si vede in alcune foto di almeno dieci o quindici anni fa: potete facilmente notare simboli di partito ormai scomparsi come il Partito repubblicano, Udc e Alleanza nazionale (guarda caso tra i partiti che appoggiavano Totò Cuffaro nel 2001 – foto 2). Inoltre, tra la folla c’è qualcuno che ha in mano delle vere anticaglie tecnologiche e nessuno smartphone in vista.

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