La strada per Russia 2018 passerà da Stoccolma. Ai sorteggi di Zurigo l’Italia di Gian Piero Ventura pesca la Svezia, seconda tra le non teste di serie e venticinquesima nel ranking mondiale.

Gara di andata venerdì 10 novembre in Svezia, ritorno in Italia lunedì 13 novembre. Assente il Ct Ventura, a seguire il sorteggio ci ha pensato il team manager Lele Oriali: “Non è un sorteggio molto agevole, poteva andare meglio – ha dichiarato Oriali al termine del sorteggio – Hanno una formazione importante, hanno battuto la Francia ed eliminato l’Olanda”. Dubbi ancora su dove sarà giocata la partita: “Non abbiamo ancora deciso, San Siro è un ipotesi – ha detto – Ovunque giocheremo avremo bisogno del supporto del pubblico per esprimerci da Italia“. Anche se manca l’ufficialità, la sfida verrà disputata quasi certamente a Milano. L’indiscrezione, del resto, è stata confermata anche da ambienti della Federcalcio durante il consiglio federale in corso a Roma. L’altra città candidata a ospitare la sfida, Palermo, sarà quasi certamente scartata per motivi logistici. L’Italia torna a disputare un playoff a vent’anni di distanza dall’ultima volta, quando gli azzurri sconfissero la Russia e si qualificarono per la fase finale di Francia ’98. “Affronteremo un avversario forte, che merita il massimo rispetto” ha spiegato Gian Piero Ventura, che dopo aver sottolineato il cammino degli scandinavi durante le qualificazioni, ha aggiunto che “nessuno ha mai preso e prende in considerazione l’ipotesi di non andare al Mondiale”. Il ct della nazionale, poi, ha ribadito di avere “la fortuna di lavorare con un gruppo di ragazzi eccezionali sia chi vive la Nazionale da tempo, sia chi è stato chiamato a rappresentare l’Italia negli ultimi mesi. Ci accompagnerà l’amore degli italiani – ha concluso – la storia insegna che nei momenti senza appello è sempre stato così. In Russia si va tutti insieme”.

La sfida contro la Svezia sarà l’occasione per vendicare il famoso biscotto dell’Europeo del 2004, quando il pareggio 2 a 2 contro la Danimarca eliminò gli azzurri. La nazionale di Andersson si è classifica seconda nel gruppo A dietro alla Francia ma soprattutto davanti all’Olanda, eliminata dalla corsa al mondiale dopo aver fallito la qualificazione anche agli scorsi europei. Nonostante l’addio alla nazionale di Zlatan Ibrahimovic, la Svezia con 26 reti in 10 partite ha il quinto miglior attacco tra tutte le squadre impegnate nelle qualificazioni. Il pericolo numero uno sarà Marcus Berg, un passato da meteora tra Germania e Olanda (13 gol in 79 presenze tra Amburgo e Psv) prima di esplodere al Panathinaikos; per lui, 9 gol in 8 presenze in queste qualificazioni.
I precedenti sorridono all’Italia: in 23 sfide, 11 vittorie per gli azzurri, 6 vittorie e 6 pareggi, l’ultimo quello di Euro 2004; al vantaggio iniziale di Cassano rispose Ibrahimovic. Ed è proprio Zlatan l’ombra più minacciosa su questa sfida. L’attaccante ex Milan ha annunciato il suo addio alla nazionale al termine dello scorso europeo. Il timore è che Ibra, al momento ancora infortunato dopo il grave infortunio al ginocchio della passata stagione, possa cambiare idea e rispondere in maniera positiva a un eventuale chiamata da parte del Ct Andersson. Un’ipotesi al momento molto remota, ma da uno a cui in patria hanno dedicato un documentario dal titolo Ibrahimovic: diventare leggenda è lecito aspettarsi di tutto…

Gli altri accoppiamenti sono: Irlanda del Nord-Svizzera, Croazia-Grecia, Danimarca-Irlanda.