Singolare manifestazione a Napoli per i lavoratori del comparto cimiteriale. Alcune bare sono state disposte davanti l’ingresso di Palazzo San Giacomo in segno di protesta. “Ci stanno seppellendo vivi – spiega uno dei becchini del cimitero di Poggioreale – finirà che dovremmo chiedere i soldi agli utenti per svolgere il servizio”. Sono circa 40 i seppellitori della Multiservice (società che gestisce in appalto le operazioni di seppellitura nel cimitero di Poggioreale), ormai senza stipendio da 5 mesi. “Se non ci ascoltano blocchiamo tutto – spiegano il segretario regionale campano di Uil FPL Annibale De Bisogno e il rappresentate di EFI (Eccellenze Funerarie Italiane) Gennaro Tammaro – le agitazioni che si ripetono nel cimitero di Poggioreale, il terzo più grande d’Italia, vanno a scapito degli utenti che spesso sono costretti ad attendere la fine della manifestazione prima di seppellire un loro caro. Nell’ultima assemblea i parenti del defunto hanno dovuto attendere 4 ore”. I manifestanti chiedono quindi maggiore attenzione da parte del Comune sulla vertenza sindacale legata alla Multiservice e in generale denunciano lo stato in cui sono costretti a lavorare tutti i dipendenti del comparto cimiteriale a Napoli, dove le strutture sono spesso fatiscenti.

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