Guida autonoma e “urbanizzazione” degli spostamenti futuri? Non solo. La mobilità di domani potrebbe essere rivoluzionata anche dalle gomme. Come la Michelin Vision, prototipo di pneumatico costruito in materiale organico, senza aria, rigenerabile e sempre connesso. Incredibile? No, in realtà. Perchè l’idea di materiali completamente biologici e riciclabili per la costruzione di gomme non è nuova in assoluto, ma anzi è la via che tutti i costruttori stanno imboccando. Anche togliere aria è già stato fatto, anche se non in questo modo: l’architettura di Michelin Vision prevede infatti che un “reticolo” svolga i compiti di sostegno e ammortizzazione, tradizionalmente appannaggio di carcassa e fianchi. Vision può poi essere “ricaricato”: il suo battistrada è piazzato sulla struttura della ruota (senza vulcanizzazione) e ha uno spessore minimo. Così da poter essere rigenerato a seconda dei chilometri percorsi: al tutto penserà una macchina per la stampa 3D, visto che si tratta di un pneumatico realizzato tridimensionalmente, da piazzare nelle varie stazioni di servizio. L’ultima chicca è quella forse più tecnologica: Vision sarà connesso al sistema di infotainment dell’auto, così da poter dare informazioni al conducente riguardo a funzionamento e stato di “salute”.

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