Matteo Renzi e Romano Prodi seduti allo stesso tavolo alla Johns Hopkins di Bologna, per un incontro sul voto francese organizzato da Nomisma. Nel primo incontro pubblico fra i due ex premier, dopo il referendum del 4 dicembre e le dimissioni del governo, si sono registrate diverse frecciatine tra il Prof e il segretario. Prima, alla domanda su come si sentisse allo stesso tavolo con Prodi, Renzi ha scherzato: “Sono alla tua sinistra, questa è la notizia“. “Dipende da come uno si volta“, ha ribattuto Prodi. Poi Renzi ha scherzato sulla suoneria del telefono del professore, l’Inno alla gioia, partita proprio mentre lui parlava di Brexit: “Notate la totale sincronia tra quello che dico e la suoneria, tutta studiata da Sandra Zampa (parlamentare politicamente molto vicina a Prodi, ndr) che ha fatto la telefonata nel momento giusto”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Legge elettorale, come funzionano l’Italicum bis e il sistema “tedesco corretto”. E chi li vuole

prev
Articolo Successivo

Legge elettorale, Prodi: “Serve sistema che dia stabilità”. Renzi: “Non abbiamo i numeri per farlo da soli”

next