TANNA di Martin Butler, Bentley Dean. Con Mungau Dain, Marie Wawa, Marceline Rofit. Australia 2015. Durata: 104’  Voto 3/5 (DT)

In una tribù dell’isola di Vanuatu, nel Pacifico meridionale, la giovane Wawa è innamorata, ricambiata, di Dain, il nipote del capotribù. Quando però la guerra fra tribù rivali sfocia nella violenza, gli anziani del villaggio propongono Wawa come promessa sposa ad un uomo della tribù nemica, atto per suggellare una tregua e la pace. Ma i due innamorati fuggono, cercando riparo senza successo in altri villaggi, fino ad arrivare in cima al vulcano, spirito madre del loro popolo, rifiutando tragicamente e liricamente un destino già scritto. Dalle parti di uno sguardo ipnoticamente etnografico, Tanna è interpretato dai veri componenti di un villaggio dove il film è ambientato e si rifà ad una storia vera, nel senso che nel 1987, dopo ciò che accadde alla tribù Tanna il matrimonio d’amore si aggiunse tra le eventualità di accoppiamento oltre all’imposto da secoli matrimonio combinato. Il duo Butler/Dean fa scorrere fluida la cinecamera nello scenario naturale e si concede la trasformazione allegorica spettacolare solo davanti all’eruzione di lapilli e polvere nera del vulcano. Mentre la richiamata solennità di una cinica tradizione ancestrale si scompone e ricompone nel veicolo narrativo della sorellina di Wawa, innocente e ignaro occhio spettatoriale, fino ad un crescendo finale di fortissimo impatto drammaturgico. Con il solito (ahinoi) inutile sacrificio animale (ma se è una fiction perché uccidere una bestia? E se c’era bisogno di realismo perché non bastonare gli attori del film mentre litigano tra loro?).

TANNA_TRAILER_ITA from Tycoon Distribution on Vimeo.

Film in uscita al cinema, cosa vedere (e non) nel weekend del 6 e 7 maggio

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