Sono tornato al Romics (a Roma, dal 7 al 9 aprile) per la prima volta dopo 3-4 anni, andando a zonzo per i vari padiglioni, e devo ammettere di essere rimasto piacevolmente sorpreso nel vedere alcuni miglioramenti rispetto al passato. La fiera del fumetto, animazione e videogames è stata anche un’occasione per conoscere una parte del settore eSport italiano, in particolar modo quella legata a Lega Prima, ma anche per ritrovare alcuni amici della città. Ho voluto riassumere la mia tre giorni con queste pagelle.

Organizzazione: l’allestimento di un quinto padiglione, rispetto ai tre-quattro delle mie precedenti visite, ha sicuramente aiutato nella distribuzione degli stand migliorando la “vivibilità” dell’evento anche nei momenti di maggiore afflusso. Piazzare le aree ristoro principalmente negli spazi esterni, lasciandone una minima parte nelle aree più larghe dei padiglioni, ha evitato la paralisi della febbre da ramen all’ora di pranzo. Voto 8

Padiglione Gaming: nonostante lo spazio non fosse interamente dedicato ai videogiochi a causa di un palco centrale, con annesso megaschermo, per gli youtuber ospiti, ho notato un miglioramento rispetto al passato quando era l’area ristoro a farla da padrone. Ma non è tutto oro quello che luccica: fatta esclusione per Asus e Samsung, mancavano gli stand ufficiali dei grandi brand del mondo dei videogame: mi sarei aspettato perlomeno di trovarci Nintendo con la Switch, che almeno si poteva acquistare nello stand-negozio di Euronics. Forse non ha giovato ospitare nella stessa città, meno di un mese prima, un evento incentrato sul gaming (Let’s Play). Voto 7

Fumetterie, dove vi siete nascoste? Ho avuto l’impressione che vi fossero meno stand dedicati alla vendita di fumetti rispetto al passato con un incremento invece di quelli dedicati ai soli gadget. Davvero strano per una fiera del fumetto. Voto 5

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