“Abbiamo rifiutato il suo invito perché non siamo mai stati d’accordo con le sue idee: non possiamo appoggiare un uomo che ha basato la sua ascesa politica sul populismo oltre che su atteggiamenti xenofobi e razzisti”. L’invito è quello di Donald Trump, neo presidente degli Stati Uniti, e a rispedirlo al mittente sono il trio Il VoloGianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone erano stati chiamati a cantare in Usa in occasione dell’insediamento del tycoon alla Casa Bianca il prossimo 20 gennaio, ma al Corriere della Sera spiegano che non parteciperanno alla cerimonia. “Se anche la politica americana può apparire lontanissima da noi – hanno continuato parlando al quotidiano – il risvolto sociale di quello che succede lì ci interessa e ci riguarda”. Popolarissimi negli Stati Uniti, il loro concerto previsto per il 4 marzo alla Radio City Music Hall è già andato tutto esaurito. Come loro, anche altri artisti si sono rifiutati di cantare. Tra loro, secondo quanto pubblicato dalla stampa internazionale nelle ultime settimane, ci sono anche Andrea Bocelli e Celine Dion.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Paolo Conte compie ottant’anni, tra cinema, jazz e enigmistica. Auguri maestro!

prev
Articolo Successivo

“David Bowie scoprì di essere malato terminale tre mesi prima di morire”: il documentario della Bbc

next