Ragazze e ragazzi con disabilità psichiche gravi hanno “urgentemente bisogno” di riavere una struttura specializzata che li possa ospitare. Riavere perché già usufruivano di un centro ad hoc che li accoglieva e si prendeva cura di loro quotidianamente ma il terremoto che ha colpito il centro Italia il 24 agosto aveva costretto oltre dieci disabili gravi a evacuare il Centro sia residenziale che diurno in località Gabella, in provincia di Macerata, a pochi chilometri dal Parco nazionale dei Monti Sibillini.

Dopo questa calamità si era riusciti a riparare i danni e a offrire di nuovo il servizio di sostegno socio-educativo, riabilitazione e socializzazione. Ma la situazione è esplosa definitivamente quando a fine ottobre un secondo sisma si è registrato in particolare nelle Marche e Abruzzo. “Abbiamo dovuto evacuare di nuovo i nostri utenti, vivendo una situazione di estrema difficoltà. Abbiamo visto gravemente lesionato anche l’ostello che avevamo trovato come altro rifugio temporaneo dopo il sisma precedente”. Così Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione montana dei Monti Azzurri che ha costruito e gestito la “vecchia” struttura.

“Non vogliamo abbatterci e stiamo cercando di ricostruire il Centro (Coser) in legno sul terreno che avevo acquistato per fare l’orto e mettere qualche animale di bassa corte e non per la pet-terapia, oltre al laboratorio di ceramica. Il nostro obiettivo è di riportare questi ragazzi così fragili a casa in pochi mesi, ma ci servono aiuti e sostegno economico, e per questo siamo contenti che ilfattoquotidiano.it abbia dato la sua disponibilità a fare promozione per sostenerci”. Il problema principale è che queste persone subiscono in maniera particolare questa mancanza di stabilità e serenità e necessitano di essere seguiti al più presto da operatori professionali. Non possono rimanere a lungo tempo senza un luogo fisso dove essere seguiti e aiutati. Temporaneamente sono concentrati in un luogo, non idoneo ai loro bisogni, che li rende irrequieti e persino a volte incontrollabili, spiega Feliciotti.

“I nostri ragazzi vivono in uno stato di elevata fragilità mentale, hanno continue crisi psichiche e rischiano di diventare aggressivi, non certo per colpa loro. Faccio appello all’impegno di chiunque possa aiutarci, scriveremo il nome di ogni benefattore in ogni mattone del nuovo edificio che costruiremo al più presto”. Il centro specializzato di Gabella è stato costruito dalla Comunità montana locale formata da 15 Comuni per ospitare dal mattino alla sera i ragazzi disabili mentali della zona, che vengono presi e riportati a casa per il “sollievo delle famiglie”. Il Coser, poi, accoglieva anche dodici ragazzi nella parte residenziale e che vivevano nella struttura.

Cari lettori, ho conosciuto personalmente le persone che gravitano intorno a questa comunità del maceratese. Si tratta di Italiani di cui tutti dobbiamo andare orgogliosi. Gente che conosce il valore della parola partecipazione e la mette in pratica. Per questo spero che sarete in molti a dare quello che potete per ricostruire questo centro. Non vi sarà euro donato in modo migliore. Ve lo assicuro A tutti auguro un buon Natale
Peter Gomez

Ecco i riferimenti bancari per dare un aiuto
Unione Montana Monti Azzurri, 62026, San Ginesio,  Macerata
Causale: “Aiuto terremoto: Centro disabili Gabella”
Codice IBAN: IT 56 J 0530 8691 7000 0000 002195
Oppure Bollettino Postale : C/C  N. 11130622
Intestato a: “Unione Montana Monti Azzurri, 62026, San Ginesio,  Macerata”

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