Scontro acceso a Coffee Break (La7) tra la giornalista de Il Corriere della Sera, Maria Teresa Meli, e l’esponente di Sel, Marco Furfaro. A scatenare la polemica è la valutazione negativa che Furfaro fa delle politiche del lavoro condotte dal governo Renzi. “Non sono d’accordo” – replica Meli – “per me non è vero che i giovani hanno votato No al referendum per colpa del Jobs Act, che, invece, non c’entra nulla, anzi è stata una legge di civiltà. Purtroppo non abbiamo fatto altri provvedimenti per uscire da questo stato di crisi”. Furfaro ricorda che i fautori del Sì erano soprattutto i pensionati e denuncia lo stato di rassegnazione nelle nuove generazioni. E aggiunge: “Il governo ha sbagliato assolutamente tutto. E’ sicuramente l’epilogo di 20 anni di sbagli, che stanno dando linfa alla Lega. E meno male che c’erano quelli come me, l’Anpi, la Cgil, la sinistra Pd a presidiare il voto del No al referendum“. “No, ti prego” – ribatte Meli – “la galleria degli orrori Anpi-Cgil no. Non ce la faccio”. “Abbia pazienza”- replica Furfaro – “stiamo parlando del Pd, che viene dalla sinistra. Quando voti con Verdini e non con la Cgil, io che non sono appassionato di sindacato qualche domanda me la faccio. Continuare a denigrare la Cgil e a farne la caricatura è sbagliato”. “Il sindacato ha bloccato l’Italia” – sbotta la giornalista – “il problema della disoccupazione è anche colpa della Cgil“. “Veramente governa Renzi, non la Cgil” – controbatte Furfaro- “in questo modo consegnerete il Paese a Grillo e a Salvini. In quel No c’è la rabbia della sinistra e non lo volete capire”

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