“Ti fai portare via acqua, sanità, ti fai portare via le telecomunicazioni, ti fai portare via… adesso con questo voto, è pazzesco questo voto qua. Ma io non sono mai stato così, io se avessi vent’anni, adesso se avessi vent’anni non so come reagirei. Qui siamo oltre la dittatura, perché se fosse una dittatura e si facesse riconoscere, un Pinochet, un generale con le medaglie che dice ‘Sono un dittatore’, allora uno si organizza, va in clandestinità, fa il Carbonaro, reagisce, fa delle cose. Qui siamo con un involucro di nulla riempito di nulla che sta svendendo il futuro di tuo figlio, di mio nipote, dei tuoi parenti, a delle multinazionali che verranno qua e prenderanno qualsiasi cosa”. Così Beppe Grillo in un videomessaggio sul suo blog e su Fb sul referendum del 4 dicembre.
“Questa gente sono serial killer, questi qui attraverso questo involucro che hanno riempito di cazzate! Cazzate! stanno espropriando il futuro, ma io me ne frego del mio futuro, ho 70 anni, ma stanno espropriando e rubando il futuro di vostro figlio, di vostro nipote”, prosegue. “Per piacere io mi devo calmare ma non posso essere calmo – incalza il leader M5S – ma non si può essere calmi, qui c’è un’espropriazione di pensiero e un’espropriazione di sentimenti, questa gente che non sa neanche cosa sia un sentimento”. Il comico genovese è un fiume in piena, il suo appello dura diversi minuti, tra le altre cose mette anche in guardia gli astensionisti: “Siete degli egoisti se non andate a votare, pensate solo al vostro culo. Non ci andate? Ok, ma sappiate che avete davanti dei serial killer del futuro dei vostri figli”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

De Luca e le clientele, cambiamo la Carta per ‘una frittura di pesce’

prev
Articolo Successivo

Quando Renzi diceva: “Non vi pagherò mai una pizza in cambio del vostro voto”

next