Sono almeno 60 le persone morte questa notte a Quetta, in Pakistan, dove tre terroristi kamikaze hanno fatto irruzione in un centro di addestramento della polizia locale. Al momento, riferiscono le autorità locali, ci sarebbero anche 120 feriti, ma il numero è destinato a salire. L’Isis ha rivendicato l’attentato. Secondo le prime ricostruzioni  i tre terroristi hanno fatto irruzione ieri notte verso le 23.30 nell’edificio della scuola di polizia Baluchistan Police College dove in quel momento si trovavano circa 700 reclute. “Due dei tre terroristi si sono fatti saltare in aria, e questi hanno provocato vittime, mentre il terzo è stato colpito dalle nostre truppe” ha dichiarato Sher Afghan, maggior generale dei Corpi di frontiera della provincia. L’attacco è durato circa tre ore. L’agenzia di stampa Amaq dello Stato Islamico ha specificato che i tre combattenti hanno prima usato “mitragliatrici e granate e poi si sono fatti saltare in aria tra la folla grazie ai loro giubbotti esplosivi”.

Secondo Afghan i tre terroristi erano affiliati al gruppo Al-Alimi, fazione di Lashkar-i Jangvi, organizzazione jihadista anti-sciita. Secondo le autorità le intercettazioni telefoniche hanno poi dimostrato che i tre assalitori avevano contatti con l’Afghanistan. La scuola di polizia si trova su Sariab Road, a circa venti km a est di Quetta nella regione del Belucistan. Da tempo il centro di addestramento era vittima di attacchi da parte di gruppi armati contro le forze di sicurezza. Il Baluchistan Police College era già stato colpito con razzi nel 2006 e nel 2008. Safraz Bugt, ministro dell’Interno del Balucistan, ha dichiarato questa mattina che tutte le operazioni delle forze speciali sono concluse.

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