I bambini? A noi italiani piace portarli a scuola con la nostra auto. O meglio, diciamo che siamo abituati da sempre a fare così. Al punto che il nostro Paese è molto indietro come spostamenti autonomi dei figli piccoli, da e verso gli edifici scolastici, rispetto ad altre realtà come Inghilterra e Germania, ad esempio. Ma cosa si intende per piccoli? In realtà non c’è una normativa a riguardo, ma solo la presunzione che a partire dalle scuole medie (dunque a 10-11 anni), i ragazzini siano in grado di affrontare da soli e in sicurezza il tragitto casa-scuola. Ma, come detto, in Italia ci si fida poco a lasciarli andare, anche a quell’età, preferendo occuparsene in prima persona quando possibile. E quando non lo è? A quel punto, per accompagnarli, bisogna cercare un’alternativa. Per chi la macchina (o la moto) ce l’ha, la questione non si pone, a patto di fare attenzione alle regole per salvaguardare la loro sicurezza stradale. Ci sono tuttavia altri modi, alcuni scontati e altri meno, per raggiungere il risultato. Visto che le scuole sono appena iniziate, ve li proponiamo.

Bambini a scuola, tutti i mezzi alternativi (compresi i piedi) alle automobili private

AVANTI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

MANI PULITE 25 ANNI DOPO

di Gianni Barbacetto ,Marco Travaglio ,Peter Gomez 12€ Acquista
Articolo Precedente

Bollo auto, se la cartella esattoriale arriva dopo tre anni non si paga più

next
Articolo Successivo

Punti patente, il Ministero dei Trasporti non è tenuto a comunicare quelli residui. Ecco come verificarli

next