Il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi (Pd), stamattina è stata a Reggio Calabria per presiedere una riunione in prefettura sulla vicenda di Melito Porto Salvo (provincia di Reggio C.) dove una tredicenne per oltre due anni è stata violentata ripetutamente dal branco della cosca Iamonte. “È importante il lavoro che si sta facendo sull’educazione al rispetto della parità di genere e al rispetto delle donne che comincia dalle famiglie e dalla scuola”. Ha commentato il ministro dopo aver incontrato magistrati, forze dell’ordine e associazioni impegnate nel sociale. “Abbiamo preso l’impegno – ha aggiunto – di aprire un centro di ascolto proprio nella scuola frequentata dalla ragazza. Non dobbiamo mai abbassare la guardia sul problema della violenza sulle donne. Sono venuta qui oggi per dare un segnale vero e concreto”. E a chi gli ha fatto notare che il 9 settembre è stata a Reggio Calabria per la festa de l’Unità nello stesso giorno della fiaccolata organizzata a Melito Porto Salvo, la Boschi ha risposto: “Non ho cercato visibilità particolari. Se anche su questo caso cogliamo facciamo una polemica sterile allora perdiamo l’occasione di dare tutti una mano, non solo a quella ragazza ma a tutte le donne vittime di maltrattamenti”

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