La Russia annuncia corridoi umanitari ad Aleppo, città siriana sotto l’assedio delle forze governative e russe, destinati a mettere in salvo civili e guerriglieri. E allo stesso tempo, riporta l’agenzia di Stato Sana, il presidente siriano Bashar al Assad ha concesso un’amnistia a tutti gli oppositori armati che si arrendono e consegnino le armi. L’iniziativa arriva quattro giorni dopo i bombardamenti di russi e siriani che, secondo l’Associazione dei medici indipendenti (Ida), hanno colpito cinque ospedali della città.

Il ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu ha annunciato una “operazione umanitaria su larga scala”, organizzata dai governi russo e siriano ad Aleppo su ordine del presidente Vladimir Putin. Secondo il progetto, saranno formati tre corridoi per gli abitanti che vogliono lasciare la città e per chi vuole deporre le armi e un quarto corridoio per i miliziani armati. “Dato che i nostri partner americani non ci hanno fornito dati sullo sganciamento tra Jabjat al-Nusra e l’Esercito libero siriano, creeremo il quarto corridoio a nord di Aleppo verso la strada Castello per il passaggio sicuro dei miliziani armati”, ha detto Shoigu, chiedendo alle organizzazioni umanitarie internazionali presenti in Siria “di unirsi a questa operazione”.

Il ministro ha poi inviato propri esperti a Ginevra su ordine di Putin e “su richiesta personale del segretario di Stato Usa John Kerry” per “coordinare le misure congiunte per stabilizzare la situazione ad Aleppo”. A Ginevra andrà anche il generale Gadzhimagomedov, vice comandante del dipartimento generale operativo.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Parigi, poliziotti francesi maltrattano una donna durante lo sgombero: spintoni e risate

prev
Articolo Successivo

Stragi, continuando a decostruire l’orrore (sulla scia di Bergoglio)

next