All’improvviso a terra senza riuscire a muoversi, si sono salvati spostando le lamiere a mani nude. Una signora ha liberato il marito togliendogli le macerie dalle gambe e dai piedi. Una donna incinta è stata spinta fuori dal treno da alcuni bambini. Mentre Samuele, un bimbo di 6 anni, è stato distratto dai soccorritori con alcuni cartoni animati trasmessi sul cellulare. I sopravvissuti all’incidente tra due treni in Puglia tra Andria e Corato hanno ricostruito gli attimi successivi allo scontro in cui sono morte 23 persone e almeno 50 sono rimaste ferite. “Ho liberato mio marito da sotto le macerie”, ha raccontato una signora a Tg Sveva, “ho tolto i resti del treno dalle sue gambe. Io scalza ho tirato le macerie e le lamiere. Dalle gambe, dai piedi, sulle persone a pezzi. E’ triste. Alle altre persone non ho potuto fare niente. Com’è stato? Non lo so. In un attimo”. Un altro testimone ha aggiunto: “Stavo ascoltando la musica, poi mi sono trovato a terra senza riuscire a muovermi. Ho visto anche il controllore che purtroppo era bloccato e insieme ad altri abbiamo aspettato i soccorsi”.

Uno dei primi soccorritori arrivato sul posto, il volontario della Protezione Civile Felice Gammariello, ha detto che numerosi bambini che viaggiavano sui due treni si sono messi in salvo da soli scendendo dalle vetture. Gammariello ha sottolineato che la maggioranza dei feriti, in base a quello che ha potuto notare, aveva diverse fratture. Ha infine lodato la “rapidità dei soccorsi” in quanto pochissimi minuti dopo la collisione sul posto erano a lavoro già molte squadre. Nel primo pomeriggio una donna si è presentata all’ospedale di Barletta cercando disperatamente la figlia. La ragazzina è stata rintracciata qualche ora dopo: è ricoverata e le sue condizioni non sono gravi. Mamma e figlia si sono abbracciate in ospedale tra la commozione di medici, pazienti e soccorritori.

Una donna all’ottavo mese di gravidanza invece ha raccontato: “Mi sono sentita spingere avanti, è successo tutto così velocemente e non ho capito granché. Sono stata salvata dai ragazzi che erano sul treno”. La donna è stata intervistata dal Corriere del Mezzogiorno subito dopo l’incidente, nella campagna dove i superstiti si sono raccolti. “Ho visto mia madre a terra, mio padre e mia sorella avvolti nel sangue. I ragazzi che stavano sul treno ci hanno aiutati a scendere e a metterci in salvo. Sono incinta all’ottavo mese, non riesco a credere a quello che è successo”.

Un centro di accoglienza per i parenti ed un centro di informazione per il ricongiungimento familiare dei passeggeri coinvolti sono stati allestiti nel palazzetto dello sport di Andria. Lo rende noto il servizio di Protezione Civile della Provincia di Bat. Per contattare i responsabili della struttura si può chiamare il numero: 331-1713103. Tutti i mezzi e le unità del Servizio di Protezione Civile della Provincia – è detto nella nota – risultano impiegate sul posto per le attività di soccorso.

 

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