E’ un foglio A4, scritto a penna in orizzontale. Con sopra scarabocchiata, con sufficiente chiarezza, una formula matematica. Un algoritmo. Mandato a memoria, farebbe vincere il concorso nell’Esercito e fa conquistare l’agognato posto fisso nelle forze dell’ordine, perché traccerebbe il percorso vincente attraverso lo slalom dei quiz a risposta multipla. Ilfattoquotidiano.it è riuscito a vederlo e a leggerlo. E’ stato appena acquisito agli atti dell’inchiesta condotta dalla Finanza di Napoli sui concorsi truccati.

Lo hanno trovato nel corso di una delle circa 40 perquisizioni compiute nei giorni scorsi su ordine del pm Stefania Buda, che sta coordinando il lavoro investigativo e mettendo in ordine i tasselli del puzzle. L’algoritmo non è di semplice decrittazione: l’allievo concorrente deve ricordare l’ultima cifra della domanda (ad esempio, per il quesito 83, il numero 3), poi aggiungere il numero di lettere della prima parola della domanda precedente, più una serie di variabili e di x che cambiavano a seconda se la domanda era di numero pari o dispari, e in quel caso il conteggio attraverso il quale arrivare alla risposta esatta andava letto da sinistra a destra in un caso, da destra a sinistra nell’altro.

Ed è proprio sulle ‘variabili’ che si concludeva la trattativa tra la rete degli indagati e i ‘clienti’ che puntavano a vincere il concorso attraverso la scorciatoia dell’imbroglio. La ‘x’, insomma l’ultima parte della formula magica, veniva fornita solo a chi pagava l’ultima rata del ‘pacchetto’ da 50.000 euro. “Funzionava”, assicurano fonti inquirenti. Quasi certe che questa rete di mediatori finita sotto inchiesta, aveva agganci in qualche ganglo intermedio intorno all’organizzazione dei concorsi per entrare nelle forze armate, oppure in qualche tecnico informatico. Per ora sono solo supposizioni investigative, pm e finanzieri lavorano alla ricerca di riscontri. L’algoritmo è scritto a mano, forse sotto dettatura. Non è quindi detto che chi lo abbia scritto ne sia anche l’autore. Potrebbe anche averlo copiato da chi lo aveva ‘messo in vendita’: perché di questi tempi un investimento di 50.000 euro per avere un posto fisso e sicuro sino alla pensione, sono un ottimo investimento.

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