Ancora un caso di bambini vegani o presunti tali che finiscono in ospedale per malnutrizione. L’ultimo è di ieri a Genova ed è balzato subito sulle cronache nazionali. Leggendo i vari articoli sui media vengono continuamente citati altri casi occorsi lo scorso anno a Firenze e Belluno. Sembrerebbe una preoccupante prova di quanto la dieta vegana sia incompatibile con l’infanzia e i genitori che la impongono ai propri figli appaiono degli sconsiderati. Pochi vanno oltre ai titoli ad effetto o al primo lancio sulla stampa. Se ci impegnassimo a farlo, saremmo ancora così sicuri che la colpa di questi ricoveri sia davvero la dieta vegana? 

Prendiamo il caso di Belluno, saltato sulle cronache con mesi di ritardo. Il bambino viene definito “gravissimo” da molti media. Il piccolo ricoverato aveva più di due anni e non era stato ancora svezzato, cioè veniva nutrito ancora solo di latte maternoOra, che l’allattamento prolungato sia benefico per i bambini è ormai risaputo, ma è anche ovvio che, dopo alcuni mesi, non sia più sufficiente e debba iniziare l’integrazione con altri cibi. In questo caso, il bambino non era malato perché figlio di genitori vegani ma perché figlio di genitori che ignoravano principi di alimentazione e hanno seguito una dieta scorretta. La situazione si è conclusa con il medico che ha dato i giusti consigli, i genitori li hanno adottati attentamente e il piccolo è tornato in perfetta salute pur rimanendo vegano.

Guardiamo invece quello di Pontedera, del bambino poi ricoverato al Meyer di Firenze. I genitori, su tutti i titoli nazionali, venivano bollati come vegani, quando in realtà sono vegetariani e nemmeno stretti (la madre a volte mangia della carne o del pesce). Il bambino è stato ricoverato, come spiega la madre, per una carenza di vitamina B12, che potrebbe anche essere congenita e non dovuta alla dieta, e che comunque includeva prodotti di origine animale. Anche qui, condanne faziose e genitori sbattuti in prima pagina senza prove.

Del caso di ieri a Genova invece si sa ancora poco e non possiamo fare molte valutazioni, ma il senatore Ciampolillo, interessandosene personalmente e chiamando direttamente l’Ospedale Gaslini, avrebbe scoperto che la piccola, anche in questo caso, non è stata cresciuta affatto con una dieta vegana, come ha riferito ieri in un intervento a Palazzo MadamaOra, i genitori fanno errori tutti i giorni per quanto riguarda l’alimentazione (e non solo) dei propri figli, ma non fa quasi mai notizia. Basti pensare che, in Italia, il 25% dei bambini tra i 3-6 anni è in sovrappeso oppure obeso, un problema che l’Unicef definisce “epidemia silente” e crea notevoli problemi di salute. O quanto si stia diffondendo il diabete tra i più giovani, a causa proprio di alimentazione scorretta. Proprio tanto quanto non fanno notizia le migliaia di bambini vegani cresciuti sani e forti, con una comunità di genitori che conta anche su consulenze mediche professionali specifiche.

In tutti i casi, quello che serve è la giusta informazione, sia per i genitori vegani che per quelli onnivori. Perché svezzare un bambino nel modo corretto richiede attenzioni in entrambi i casi. E lo afferma sui media oggi proprio Alberto Ferrando, presidente dei medici pediatri liguri: «La dieta vegana non è incompatibile con la crescita del bambino, ma deve essere accompagnata da unattenzione particolare e costante per evitare carenze di sostanze fondamentali per la crescita del bambino e per la stessa vita. Del resto, lattenzione alla dieta va estesa a tutti i bambini, anche non vegani o vegetariani, perché quotidianamente assisto a problemi derivanti da un’alimentazione sbagliata»Però, guarda caso, di quei numerosi casi che il dottor Ferrando affronta quotidianamente, i giornali non ne parlano mai e non c’è nessuna criminalizzazione dei genitori per le loro scelte o per i loro errori. Forse il problema di informazione non è solo di alcuni genitori ma anche di certi giornalisti a cui interessa solo fare sensazionalismo e sbattere dei mostri in prima pagina?

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