Da tempo dico che occorrerebbe variare il modo in cui i medici possano avere un sistema di aggiornamento professionale adeguato ai tempi ed alle tecnologie, soprattutto nelle branche chirurgiche.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin dice di non avere nessun dubbio sul sistema attuale dell’Educazione continua medici (Ecm).
Uno studio italiano stabilisce invece come ci sia un conflitto di interesse fra le società scientifiche e le aziende farmaceutiche proprio nell’organizzazione di congressi medici che vengono finanziati per i due terzi da aziende di settore.

Contestualmente proprio le aziende farmaceutiche metteranno online dal 30 giugno finalmente i finanziamenti a ricerche e singoli medici.

Tutto ciò dovrebbe servire a regolare un sistema che si ripercuote sul costo finale di strumentazione e di farmaci che in ultimo è pagato dal cittadino-paziente.

Assisteremo a una marcata riduzione del numero di congressi e quelli che rimarranno non verranno più svolti in zone più di vacanza che di studio?

Non sarà finalmente più utile utilizzare maggiormente internet per la diffusione di nuove tecniche cliniche, diagnostiche o chirurgiche senza dover espletare compiti per ottenere Ecm che vengono attualmente regolarmente “copiati” come a scuola?

Non sarebbe meglio organizzare veri e propri spostamenti presso altre sedi dei dipendenti, medici o chirurghi, che hanno la possibilità di andare a insegnare “sul campo” nuove tecniche che hanno inventato o acquisito invece di esporle tra un coffee break e l’altro?

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