“Per quello che conosco Luca non è il ragazzo che è stato dipinto dopo l’accaduto. Sappiamo tutti che ha una fidanzata e non credo che per 120 euro sarebbe andato con nessuno”. Lo ribadisce un compagno di scuola di Luca Varani, nel giorno del suo funerale presso la Chiesa di Santa Gemma, nel quartiere Casalotti, periferia nord della Capitale. Un applauso accoglie l’arrivo del feretro, che si fa strada tra la commozione e le telecamere dei giornalisti. Parenti, amici e anche chi lo conosceva di vista sono pronti a giurare che Luca non avrebbe mai scelto di andare la mattina del 4 marzo nell’appartamento dell’orrore, in via Igino Giordani, per prostituirsi. “Vogliamo giustizia – continua un collega di officina di Luca – sappiamo che le famiglie di Foffo e Prato stanno bene economicamente, sono signori abbastanza agganciati. Per questo speriamo che non ci siano nefandezze a livello giudiziario, perché abbiamo paura che non abbiano la pena che meritano”

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